Uccidi
il padre
Sandrone
Dazieri
Con
La mossa del Granchio, Dante Torre e Colomba Caselli tornano in libreria
per la loro quinta avventura, una coppia apparsa per la prima volta 12 anni fa con
Uccidi il padre.
La
storia si apre con il ritrovamento del cadavere di una donna in un parco di
Roma e la scomparsa del figlio. Gli inquirenti puntano le indagini sul marito, ma
il vicequestore Colomba Caselli non è convinta della sua colpevolezza. Colomba
non è un personaggio semplice, in congedo forzato dopo un evento traumatico che
ha lasciato tanti strascichi, come attacchi di panico, e ferite profonde,
prende in mano le indagini ma ben presto si accorge che per risolvere il caso
deve chiedere aiuto ad un personaggio sui generis come Dante Torre. Torre è
conosciuto come l'Uomo del Silos, e anche lui ha un passato traumatico: infatti
era stato rapito da bambino e tenuto segregato per undici anni da un misterioso
Padre proprio in un silos. Con gli anni ha anche sviluppato dei tratti
particolari come una grande abilità nell'osservazione e nella deduzione, ma
vive anche prigioniero delle sue fobie e della paranoia, praticamente rinchiuso
in casa.
Dazieri
ci aveva abituati ad avere protagonisti dei suoi libri personaggi molto
avvincenti, pensiamo alla serie dedicata al Gorilla (dove il protagonista si
chiama Sandrone Dazieri e ha una doppia personalità). Qui la coppia ha una
chimica particolare e, pur diversi (la poliziotta tutta d’un pezzo e l’ex
rapito fragile) lavorano insieme per trovare la soluzione al caso. Due personaggi
segnati dal dolore. Ma non è solo la risoluzione del caso a rendere la storia
appassionate, si capisce ben presto che c’è un segreto nel passato di Torre, un
segreto che potrebbe cambiare non solo la sua vita, ma riscrivere la sua
storia. Il tutto accontato con un ritmo incalzante, serratissimo che tiene
sempre altissima la tensione.
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