lunedì 11 maggio 2026

 

Uccidi il padre

Sandrone Dazieri




 

Con La mossa del Granchio, Dante Torre e Colomba Caselli tornano in libreria per la loro quinta avventura, una coppia apparsa per la prima volta 12 anni fa con Uccidi il padre.

La storia si apre con il ritrovamento del cadavere di una donna in un parco di Roma e la scomparsa del figlio. Gli inquirenti puntano le indagini sul marito, ma il vicequestore Colomba Caselli non è convinta della sua colpevolezza. Colomba non è un personaggio semplice, in congedo forzato dopo un evento traumatico che ha lasciato tanti strascichi, come attacchi di panico, e ferite profonde, prende in mano le indagini ma ben presto si accorge che per risolvere il caso deve chiedere aiuto ad un personaggio sui generis come Dante Torre. Torre è conosciuto come l'Uomo del Silos, e anche lui ha un passato traumatico: infatti era stato rapito da bambino e tenuto segregato per undici anni da un misterioso Padre proprio in un silos. Con gli anni ha anche sviluppato dei tratti particolari come una grande abilità nell'osservazione e nella deduzione, ma vive anche prigioniero delle sue fobie e della paranoia, praticamente rinchiuso in casa.

Dazieri ci aveva abituati ad avere protagonisti dei suoi libri personaggi molto avvincenti, pensiamo alla serie dedicata al Gorilla (dove il protagonista si chiama Sandrone Dazieri e ha una doppia personalità). Qui la coppia ha una chimica particolare e, pur diversi (la poliziotta tutta d’un pezzo e l’ex rapito fragile) lavorano insieme per trovare la soluzione al caso. Due personaggi segnati dal dolore. Ma non è solo la risoluzione del caso a rendere la storia appassionate, si capisce ben presto che c’è un segreto nel passato di Torre, un segreto che potrebbe cambiare non solo la sua vita, ma riscrivere la sua storia. Il tutto accontato con un ritmo incalzante, serratissimo che tiene sempre altissima la tensione.

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