Pilgrim
Pubblicato
nel 2013, questo monumentale thriller d'esordio (quasi 900 pagine nell'edizione
cartacea) è diventato rapidamente un cult del genere. L'autore non è un novizio
della narrazione: Terry Hayes è un affermato sceneggiatore cinematografico (ha
lavorato a film come Mad Max 2 e Vertical Limit), e questa sua
impronta visiva e ritmica si avverte in ogni singolo capitolo.
La storia
si muove su tre linee narrative principali che, all'inizio, sembrano
completamente slegate, ma che Hayes riesce a far convergere in modo geometrico
e impeccabile:
Il delitto
perfetto: In uno squallido hotel di Manhattan viene trovato il cadavere di una
donna. È stata privata dei denti, le impronte digitali sono state cancellate
con l'acido e il viso è sfigurato. Chi l'ha uccisa ha seguito alla lettera le
istruzioni contenute in un raro manuale di criminologia forense.
L'investigatore
fantasma: L'autore di quel manuale è il protagonista, Scott Murdoch (noto con
il nome in codice di Pilgrim). È l'ex capo di un'unità segretissima
dell'intelligence americana, un uomo formalmente "inesistente" che si
è ritirato a vita privata, ma che viene richiamato in servizio dal dipartimento
di polizia di New York per risolvere l'omicidio che lui stesso,
involontariamente, ha ispirato.
La
minaccia globale: Nel frattempo, in Arabia Saudita, un uomo sconvolto
dal dolore e dall'odio verso l'Occidente, noto come il Saraceno, sta mettendo a
punto un piano terroristico spaventoso: sintetizzare una variante letale del
virus del vaiolo, resistente ai vaccini, per scatenare un'apocalisse biologica
negli Stati Uniti.
Pilgrim si
troverà così a correre contro il tempo in una caccia all'uomo globale che lo
porterà da New York all'Arabia Saudita, passando per i laboratori di restauro
di Firenze e le rovine della Turchia.
Il
ritmo e il taglio cinematografico: Nonostante la mole del libro, i
capitoli sono brevi e terminano quasi sempre con un cliffhanger (un
finale sospeso) che ti costringe a leggere la pagina successiva. I personaggi
sono ben costruiti, in particolare il Saraceno non un classico cattivo
bidimensionale ma Hayes spende molte pagine per raccontarci la sua infanzia, le
sue ferite e la sua radicalizzazione, pagine che non rallentano il ritmo del
racconto, come si potrebbe pensare, ma sono essenziali per capire il
personaggio e le motivazioni che lo spingono ad agire. Purtroppo, Pilgrim è però
il classico cliché della superspia: è il migliore in tutto, ha una memoria
prodigiosa, è stato adottato da miliardari ed è incredibilmente scaltro.
E
nonostante sia un libro particolarmente lungo e pieno di linee narrative che si
intrecciano e si sovrappongono, Hayes riesce richiuderle tutte facendole
quadrare alla perfezione nel finale.
Se cerchi
una lettura profonda e letteraria sulla complessità geopolitica potresti
rimanere deluso, ma se cerchi un'avventura geopolitica mozzafiato, una caccia
all'uomo globale e una trama che non ti lascia respirare, è un capolavoro del
suo genere.