Forse
qualcuno ha storto il naso sapendo dell’ennesima trasposizione del detective
privato più famoso in una nuova serie TV. Negli anni ne abbiamo viste tante,
film più o meno riusciti, serie tv che provano a trasportare Sherlock al giorno
d’oggi (magari ambientato a New York con la dottoressa Watson). E quindi
potevano mancare le gesta di un giovane Sherlock? La serie è pubblicata su
Amazon Prima ed è diretta da Guy Ritchie, lo stesso che aveva diretto Robert
Downey Jr nei due film su Sherlock Holmes.
La
vera novità è che la storia non è basata sui romanzi di Arthur Conan Doyle. Nel
2012 lo scrittore britannico Andy Lane pubblica Death Cloud (in Italia
arriverà con il titolo Nube mortale) dando vita alla serie con il giovane
Sherlock. Questo romanzo per altro avrà anche il benestare del Conan Doyle
Literary Estate. Siamo tra Londra e Oxford e uno Sherlock Holmes
diciannovenne (interpretato da Hero Fiffines Tiffin), si troverà mischiato, suo
malgrado in un complotto internazionale. È ancora lontano il detective
calcolatore descritto da Conan Doyle, è piuttosto impulsivo, segnato dalla
scomparsa della sorellina quando lui aveva appena sei anni, con sensi di colpa
che lo attanagliano anche a dispetto degli anni passati.
Alcuni
personaggi sono fondamentali nella storia. Tra questi Mycroft Holmes, suo
fratello, (interpretato da Max Irons) che lo obbliga a prestare servizio all'Università
di Oxford come inserviente. Qui conosce Moriarty (interpretato da Dónal Finn) e
quello che diventerà l’acerrimo nemico di Sherlock, qui è il suo fedele amico e
compagno. I due verranno coinvolti in un misterioso omicidio. Sherlock sarà costretto
a usare il suo talento per scagionarsi e per trovare il vero omicida, ma la
risoluzione del caso porterà ad altre domande, fino a capire che dietro tutto
c’è una cospirazione internazionale che parte dalla Cina e che coinvolge anche
la madre del detective (Natascha McElhone) ricoverata in una clinica
psichiatrica dopo la morte della figlia.
Il
Cast dà una marcia in più alla serie, e oltre quelli citati bisogna ricordare
anche Colin Firth (nei panni di Sir Bucephalus Hodge) e Joseph Fiennes il padre
di Sherlock.
Forse
l’unica nota stonata è la scelta della colonna sonora, forse troppo ritmata
rispetto allo show iniziando da "Days Are Forgotten" della band indie
rock britannica Kasabian.
Da
segnalare invece un po' di Italia, perché è stata scelta Palermo e le sue vie
per ricostruire la Costantinopoli di fine ‘800.