Serial killer
John J. Joubert
Nato nel luglio del
1963 a Lawrence (Massachusetts), la sua infanzia è stata segnata dal divorzio
dei suoi genitori quando aveva appena 6 anni e nel 1974, con la sorellina e la
madre si trasferirono in un piccolo appartamento a Portland, nel Maine. In
questo periodo avrebbe voluto continuare a vedere il padre, ma non gli fu
permesso, e continuò a crescere con la madre autoritaria.
E se a casa il rapporto
con la madre era teso, a scuola le cose non andavano certo meglio. Infatti,
mentre i suoi voti erano buoni avendo anche diversi interessi extrascolastici (suonava
nella banda musicale della scuola, correva nella squadra di atletica e
frequentando gli Scout), era diventato il bersaglio di alcuni ragazzi che lo
bullizzavano.
Forse proprio come
risposta a tutto questo che ha iniziato ad avere pulsioni sadiche, sognando
anche di uccidere perfetti sconosciuti.
A 13 anni il suo primo
atto di violenza, quando provò ad accoltellare una ragazzina con una matita,
mentre il giorno successivo, con una lametta da barba, ferì un'altra ragazza. Atti
che però non portarono a nessuna incriminazione.
Le cose cambiarono il
22 agosto 1982, quando Richard Stetson, un ragazzino di appena undici anni,
uscì di casa per fare jogging, senza però fare ritorno. Siamo a Portland, nel
Maine. I suoi genitori avvertirono prontamente le forze dell’ordine ed
iniziarono le ricerche. Ma il corpo del ragazzino fu rinvenuto il giorno dopo
la scomparsa sul ciglio della Interstate 295.
Il corpo di Richard era
stato trovato con segni dell’aggressione, era stato spogliato e l’aggressore
l’aveva accoltellato e strangolato. E lo aveva anche morso.
Per l’omicidio di
Richard venne arrestato un uomo che passò in carcere circa un anno e mezzo
prima di essere scagionato completamente, infatti, il confrontato la sua
dentatura con il calco del morso su Richard non corrispondeva.
Poco più di un anno
dopo la scomparsa di Richard, nel settembre del 1983, una nuova vittima: Danny
Joe Eberle, di 13 anni. Danny consegnava i giornali porta a porta e scomparve il
18 settembre 1983 a Bellevue, in Nebraska. Danny fi ritrovato 3 giorni. Anche lui era sta spogliato e come Richard sul
corpo erano presenti diverse ferite da taglio. Le indagini sulla scomparsa di
Danny (prima del ritrovamento del cadavere quindi) furono affidate all’FBI,
competente per questo genere di reati. Vennero seguite diverse piste e anche in
questo caso venne individuato un sospettato, ma rilasciato poco dopo perché non
corrispondeva al profilo criminale elaborato dai federai.
Il 2 dicembre 1983, scomparve
Christopher Walden, un ragazzino di 12 anni. Il suo corpo venne ritrovato due
giorni dopo. Questo crimine aveva alcuni aspetti in comune alla morte di Danny
(l’arma del delitto, il profilo geografico), ma anche alcune differenze: in
questo caso, il ragazzo, non era stato legato.
Nella zona si era
creato il panico e la polizia aveva iniziato a seguire diverse piste e
segnalazioni, come quella di un insegnate di suola media che aveva visto
aggirarsi, nei pressi della sua scuola, una vettura sospetta. Aveva segnalato
la targa alle autorità che, quando la controllarono, scoprirono che era una
vettura presa a noleggio da John Joubert. Proseguendo le indagini scoprono
anche che John Joubert aveva una macchina compatibile con quella descritta da
diversi testimoni oculari. L’FBI ha quindi perquisito l’abitazione di Joubert
trovando una corda compatibile a quella usata per immobilizzare Danny.
Joubert venne quindi
arrestato.
Un poliziotto del Meine
lesse la notizia e si incuriosì. Questo poliziotto aveva lavorato all’omicidio
del piccolo Richard e aveva notato alcune similitudini tra il suo caso e i due
in Nebraska. Chiese il confronto tra i denti di Joubert e il calco sul corpo di
Richard. I due morsi erano uguali.
Joubert, a questo
punto, di dichiarò colpevole dell’omicidio dei due ragazzini del Nebraska. Una
perizia psichiatrica lo descriveva come affetto da disturbo
ossessivo-compulsivo, tendenze sadiche e disturbo schizoide di personalità, ma,
secondo la perizia, era in gradi di intendere e volere nell’atto di compiere i
delitti.
Fu condannato a morte
per i due omicidi del Nebraska. Venne anche processato nel Maine e condannato all’ergastolo
per l’omicidio di Richard (il Maine ha abolito la pena di morte).
Joubert fu giustiziato
il 17 luglio 1996.