true crime
Elisa
Claps
Quello di Elisa Claps è
un lungo caso investigativo che da Potenza ci fa arrivare fino a Bournemouth,
nel Regno Unito. Una pagina oscura ed intricata dove la ricerca della verità
non ha mai fermato i genitori di Elisa, ma con troppi segreti che ne hanno
rallentato la scoperta.
Tutto inizia il 12 settembre
1993. Elisa è una ragazza di 16 anni che vive, con la sua famiglia, a Potenza.
E il 12 settembre Elisa esce di casa. dice alla famiglia che sarebbe andata a
messa, insieme ad un’amica e che sarebbe tornata per il pranzo. Ma non è così.
In realtà, come confida ad un’amica, quel giorno ha un appuntamento con un
ragazzo, Danilo Restivo.
L'appuntamento è nella
Chiesa della Santissima Trinità, nel centro storico di Potenza.
I familiari, non
vedendola arrivare quando sarebbe dovuta finire la messa, si allarmano e poco
dopo iniziano a cercarla. La sua amica, quella che doveva essere con lei a
messa, spiega alla famiglia la verità, che Elisa non era andata con lei a messa
ma che aveva un appuntamento con Restivo.
Restivo, però, non ha
una bella fama in città. È considerato un ragazzo strano e bizzarro e tra le
altre cose è solito tagliare ciocche di capelli ad ignare ragazze. Il fatto che
Elisa fosse con lui è alquanto sospetto.
Interrogato dalle forze
dell’ordine, però, Restivo sostiene che effettivamente quella mattina lui ed
Elisa si erano incontrati, ma la ragazza era andata via quasi subito perché
turbata.
Qui arrivano le prime
incongruenze di un’indagine che ha troppi buchi.
Qui investigatori,
infatti, prendono per buono il racconto di Restivo e non approfondiscono la sua
storia. Per altro il ragazzo aveva una ferita alla mano che lui spiega come
frutto di una caduta in un cantiere, e anche questo racconto viene preso per buono.
Inoltre, gli inquirenti non perquisiscono la Chiesa della Santissima Trinità,
l’ultimo luogo dove era stata vista viva Elisa.
Elisa è scomparsa e le
indagini non portano a nulla, e non ci sono novità per anni.
Un primo colpo di scena
arriva nel 1999 quando il caso viene tolto dalla procura di Potenza (dove il
caso non era mai decollato, anzi, qualcuno sospetta che in Procura ci sia
qualcuno che non ha intenzione di arrivare alla verità) e viene affidato tutto
alla Procura di Salerno.
Il 12 novembre 2002
Heather Barnett viene uccisa a Bournemouth in Inghilterra. La donna viene
ritrovata morta nel suo appartamento, con una ciocca di capelli tra le mani. Ma
cosa c’entra l’omicidio di una donna in Inghilterra con Elisa Claps, scomparsa
a Potenza? Il vicino di Heather è proprio quel Danilo Restivo che anni prima era stato l’ultimo
a vedere Elisa viva e che aveva lasciato Potenza. Gli inquirenti inglesi, forse
più motivati di quelli di Potenza, iniziano una caccia all’uomo per trovare chi
avesse ucciso Heather Barnett e si imbattono su Danilo.
Intanto a Potenza una nuova
svolta, inaspettata, ormai, fa riaprire il caso.
Il 17 marzo 2010 i
resti di Elisa vengono ritrovati. In
maniera quasi casuale, durante dei lavori di ristrutturazione, il corpo di
Elisa vengono ritrovati nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità.
La chiesa dove era stata vista per l’ultima volta ma che non era stata mai
perquisita dagli inquirenti. Dopo 17 anni, il corpo della ragazza viene
ritrovato. E le indagini si riaprono.
Per altro più di un
sospetto si aggira su Don Domenico Sabia, l’ex parroco della Santissima
Trinità, che aveva sempre negato alla polizia di entrare in Chiesa.
Le nuove indagini, in
Italia, portano quindi ad individuare come colpevole Restivo.
Restivo è quindi
accusato per omicidio sia in Inghilterra che in Italia e si aprono due
procedimenti distinti contro Restivo.
Il 30 giugno 2011 Restivo
viene condannato all'ergastolo dal tribunale di Winchester, condanna che verrà
ridotta quarant'anni di carcere nel novembre del 2012 dalla Corte d’Appello.
Contemporaneamente l’8
novembre 2011 inizia anche il processo in Italia. Restivo però non parteciperà
in presenza al processo perché in carcere in Inghilterra. L’11 novembre 2011 la
condanna a trent’anni in primo grado. Condanna che verrà confermata anche in
Appello (24 aprile 2013) e in Cassazione (23 ottobre 2014).
Dal 2011 Restivo sta
scontando la sua condanna nell’ HM Prison di Full Sutton per l’omicidio di Heather
Barnett. Quando uscirà (nel 2051) si dovrà trasferire in Italia per scontare
trent’anni in Italia per l’Omicidio di Elisa Claps.