venerdì 20 marzo 2026

 


Agatha Christie

A 50’anni dalla morte





Il 12 gennaio di cinquant’anni fa nella sua storica residenza di Winterbrook House, ci lasciava Agatha Christie. “Dopo Lucrezia Borgia, è la donna che è vissuta più a lungo a contatto col crimine", disse di lei Winston Churchill. Nata a Torquay, nella contea di Devon, nel 1890, ha esordito nella letteratura a trent’anni con Poirot a Styles Court. 56 anni e 66 anni romanzi dopo, l’ultimo romanzo scritto dalla più grande scrittrice di gialli conosciuta è Addio, Miss Marple, uscito postumo nell’ottobre del 1976. A questo vanno aggiunti anche 153 racconti, oltre ad opere teatrali, sceneggiature per la televisione e radiodrammi. E 6 romanzi rosa usciti con lo pseudonimo Mary Westmacott.

I suoi romanzi hanno avuto negli anni anche tantissimi adattamenti, sia sul grande che sul piccolo schermo. Pensando solo all’ultimo periodo c’è la serie Netflix I sette quadranti (tratto da The Seven Dials Mystery edito nel 1929 e adattato in una miniserie di tre puntate nel 2026) e, meno recentemente, anche i film con Kenneth Branagh nei panni di Hercule Poirot Assassinio sull'Orient Express (2017), Assassinio sul Nilo (2022), e Assassinio a Venezia (2023).


 

Per festeggiare al meglio questi cinquant’anni la Mondadori ha deciso di ripubblicare due raccolte di racconti: Delitti a Londra e Delitti in Campagna. 12 racconti con i protagonisti più famosi creati da Agatha Christie: Hercule Poirot, Miss Marple, Tommy e Tuppence, Harley Quin, Parker Pyne e Ariadne Oliver. Nel primo libro un’antologia di racconti ambientati a Londra, mentre nel secondo omicidi e misteri nascosti tra le colline e le coste del Devon e della Cornovaglia.

giovedì 19 marzo 2026

 Serial Killer

Carroll Edward "Eddie" Cole




 

Alle 2:10 del 6 dicembre 1985 nella prigione di stato del Nevada Carroll Edward "Eddie" Cole fu giustiziato tramite iniezione letale.

Era la fine di uno spietato serial killer, condannato per l’omicidio di due donne in Nevada e tre in Texas. Anche se si pensa che il suo primo omicidio sia stato nel 1947 quando Cole aveva solo 8 anni.

Cole nasce a Sioux City (Iowa) il 9 maggio 1938. Come spesso accade in questi casi, Cole non ha un’infanzia felice ne serena, ma a differenza di molte storie simili, ad abusare psicologicamente di lui è stata la madre Vesta. Infatti, mentre il padre era al fronte per combattere nella Seconda guerra mondiale, la madre aveva iniziato a intrattenere rapporti extraconiugali con diversi uomini e spesso si portava il figlio in questi incontri amorosi, minacciandolo di ritorsioni se avesse raccontato l’accaduto al padre. E gli abusi nei confronti del piccolo Carroll non sono finiti. Oltre ad essere violenta con lui, lo vestiva anche da femmina. A scuola, poi, veniva preso spesso in giro per il suo "nome femminile".

In questo contesto difficile per il giovane Cole compie il suo primo omicidio. È il 1947, Cole ha 8 anni e annega il piccolo Duane Eugene Owen (suo coetaneo) nel lago a Richmond, in California. Per la dinamica le autorità hanno archiviato il caso come incidente, ma Cole confesserà, anni dopo, aver commesso questo delitto.

La sua adolescenza era stata contrassegnata da piccoli reati e fu anche arrestato per ubriachezza e piccoli furti. Dopo il liceo provò a cambiare completamente vita arruolandosi nell'esercito americano, ma nel 1958 fu congedato dopo aver rubato delle pistole. In questo periodo cresceva in lui un odio feroce contro le donne, probabilmente sostitute della madre. Un odio che lo portava a fantasie violente. All’inizio degli anni 60 venne rinchiuso in alcuni ospedali psichiatrici, dove gli venne diagnosticato un disturbo antisociale di personalità. Il dottor Weiss, che lo aveva in cura allo Stockton State Hospital, scrisse di lui: "Sembra aver paura della figura femminile”.

Nell'aprile del 1963 venne rilasciato dall’ospedale. Si trasferì a Dallas, in Texas, e qui incontrò e sposò Billie Whitworth una spogliarellista alcolizzata. Nonostante il matrimonio, il suo odio nei confronti delle donne non scemò mai completamente e, dopo due anni, il matrimonio finì. Cole aveva dato fuoco ad un motel convinto che la moglie lo usasse per tradirlo. Fu quindi arrestato per incendio doloso. Dopo il suo rilascio tornò in prigione per scontare una pena di cinque anni dopo aver tentato di strangolare una bambina.

Scontata la pena, si trasferì in Nevada, ma, ancora una volta, ebbe problemi con la giustizia dopo aver provato a strangolare due donne. A quel punto tornò in una clinica psicologica. Uscito dalla clinica andò a vivere a San Diego.

Ed è qui che inizia la sua vita da Serial Killer. Il 7 maggio 1971 uccide Essie Louise Buck strangolandola e abbandonandola nella sua auto.  Circa due settimane dopo una seconda vittima, una donna che però non è mai stata identificata, Cole la seppellì in una zona boscosa. Racconterà, durante le sue confessioni, che queste donne gli ricordavano la madre. 

Nel 1973, sposò Diana Faye Younglove Pashal, una barista, con gravi problemi di alcol. Il loro rapporto ere però molto teso fin da subito e spesso Cole spariva per giorni. E proprio durante queste sue assenze che commetteva gli omicidi.

Nel settembre del 1979, Cole strangolò sua moglie. Un vicino chiamò la polizia e la trovarono avvolta in una coperta ma conclusero che era morta a causa dell’eccessivo consumo di alcol.

A questo punto Cole lasciò San Diego e si trasferì a Las Vegas. Qui incontrò Marie Cushman in un bar. La sera stessa, dopo aver fatto sesso con lei, la strangolò.

Tornato a Dallas, strangolò altre tre donne nel novembre 1980. Le autorità sospettarono di lui in merito ad uno dei tre omicidi. Quando la polizia lo interrogò confessò tutto, affermando di aver ucciso almeno quattordici donne in nove anni, ma aveva perso il conto e sebbene potute essere anche di più.

Il 9 aprile 1981, Cole fu condannato per tre omicidi commessi in Texas all’ergastolo e nel 1984 (l’anno della morte della madre) fu estradato in Nevada, dove fu processato e condannato per lo strangolamento di due donne nel 1977 e nel 1979. Nell'ottobre 1984 fu condannato a morte.

E, come abbiamo già detto, alle 2:10 del 6 dicembre del 1985 fu giustiziato.

martedì 17 marzo 2026


 In libreria

La mossa del Re

Max Seeck

 

Dopo il Lettore fedele, torna il detective Jessica Niemi della polizia di Helsinki.

Sulle rive ventose di Seurasaari, un'isola al largo di Helsinki, viene ritrovato un cadavere: la pelle ricoperta di vernice bianca, un pezzo degli scacchi incastrato in gola. Poco dopo, alla polizia arriva una lettera anonima cifrata che indica una mossa di scacchi e il luogo esatto dell'omicidio. È solo il primo delitto, l'inizio di una sfida mortale. I crimini seguono una logica precisa e gli indizi rimandano a simboli e strategie che sfuggono ai protocolli investigativi. L'omicida non si limita a colpire: provoca, anticipa e orienta l'indagine come su una scacchiera. Incapace di decifrare il disegno che unisce i delitti, la polizia coinvolge Milo Perho, ex profiler dotato di un talento unico nel leggere la mente dei criminali. Per fermare il killer, Milo è costretto a collaborare con Stanislav, campione europeo di scacchi e suo patrigno, l'unico in grado di interpretare il linguaggio strategico dell'assassino. Ma l'indagine si trasforma presto in una sfida personale: ogni mossa è calcolata, ogni indizio apre un nuovo livello di lettura, come se il killer stesse conducendo Milo esattamente dove lui non vuole tornare: nel cuore del suo passato. Milo capisce che non sta solo inseguendo un assassino. È stato scelto come avversario. In questo gioco non esistono pedine innocenti. E la partita è appena iniziata.

lunedì 16 marzo 2026

 

Ballard

 


Nell’estate del 2025 esce sulla piattaforma Prime Video l’ultimo personaggio creato da Michael Connelly: Ballard. La serie nasce come spin-off ufficiale di Bosch: Legacy, tanto che già nell’ultima puntata di Bosch viene introdotto il personaggio di Renée Ballard. Nei romanzi, la detective Ballard fa la sua prima apparizione in L'ultimo giro della notte (e0dito in Italia da Piemme nel 2017). In quel caso la Ballard era confinata nel turno di notte della polizia, in punizione per aver accusato un suo superiore di molestie e già dalla seconda avventura letteraria. La notte più lunga (prima edizione italiana 2018) Ballard si trova a collaborare con Bosch.

Renée Ballard (interpretata da una magnetica Maggie Q), nella serie è una detective che sceglie di lavorare ai casi irrisolti, gestendo un'unità di volontari con pochissimi fondi. La squadra lavora contemporaneamente a diversi casi, un immigrato trovato morto in un motel, la sorella di un politico locale morta nel suo letto uccisa da un predatore sessuale, tutti casi che non hanno avuto risposta per anni e ora grazie all’intuito della Ballard e della sua squadra, avranno una possibilità di avere una nuova indagine. A questo si aggiunge il pericolo di un dipartimento corrotto, e poi c’è la storia personale della stessa Renée, con l’accusa di molestie che l’anno allontanata dai piani alti della polizia di Las Angeles.

Maggie Q dà un’interpretazione molto intensa a Renée, una durezza mista a vulnerabilità (anche sentimentale, nella prima stagione si parla molto del padre morto) e, a differenza di Harry Bosch che è un veterano "vecchia scuola", lei è più dinamica

Bosch è un personaggio secondario nella serie, ma ha un ruolo importante, spesso sembra infatti un mentore per la giovane detective e collabora attivamente alle indagini nonostante sia "in pensione". La serie riesce a fare il passaggio di testimone in modo naturale: Harry non ruba la scena, ma la sua presenza dà continuità a tutto l'universo narrativo.

venerdì 13 marzo 2026


 

Il nido del Corvo

Pierluigi Pulixi



Pulixi sta diventando una delle voci più interessanti nel noir italiani. Quest’anno ci ha regalato due nuovi investigatori, protagonisti del su ultimo lavoro per adulti: Il nido del Corvo, edito da Feltrinelli.

Il romanzo è la caccia ad un killer misterioso. Ma tutto ruota, inevitabilmente, intorno ai due protagonisti: Daniel Corbu (Corvo) e Viola Zardi. Il primo ha una storia pesante di abusi alle spalle e sappiamo che è stato adottato, vive in campagna con tutta la sua famiglia e ha un rapporto strettissimo con il padre (gravemente malato), è anche molto religioso. La Zardi, invece, è ludopatica, frequenta un ragazzo molto più giovane di lei, ma che sembra non amare fino in fondo. E se Corbu è sempre preciso ed elegante, la Zardi è sempre trasandata. Due figure così diverse non potevano che attrarsi, da un punto di vista professionale. E poi c’è la Sardegna, un elemento tutt’altro che estraneo alla narrazione, come abbiamo imparato a capire dalle storie di Pulixi. Una Sardegna rurale e desolata, la penisola del Sinis e Oristano.

La storia inizia quando il cellulare di Angela Floris viene riacceso. La donna era scomparsa sei mesi prima e non si sapeva nulla di lei. Le indagini, capiamo abbastanza presto, erano ferme fino a quell’inaspettato indizio. Ma quando arrivano sul luogo dove era stato individuato il cellulare i due investigatori trovano anche un altro, macabro, regalo, una mano tagliata.

Parte una caccia all’uomo.

Quello che capiamo, fin da subito, è una particolare perversione del killer verso le mani delel sue vittime, tanto da essere chiamato Artista per come curava in maniera maniacale le mani delle sue vittime.

In un recente articolo apparso su La Repubblica, Pulixi scrive: “Per decenni, il pilastro della serialità popolare è stato il personaggio iconico e ripetitivo: l'investigatore infallibile alla Poirot, l'agente segreto intramontabile come James Bond, il medico legale geniale in stile Kay Scarpetta. Il lettore cercava consolazione nella reiterazione di una formula collaudata: stessa voce, medesimo mondo, identica struttura rassicurante. Oggi, questo modello mostra le sue crepe. Il pubblico, soprattutto quello più giovane, nutrito da narrazioni crossmediali complesse, desidera sempre più profondità e interconnessioni. Non basta più seguire le vicende di un singolo eroe. Si vuole esplorare l'universo in cui quell'eroe vive, incontrare i personaggi di sfondo, vedere eventi da punti prospettici multipli. Il modello classico della serialità, quello del personaggio ricorrente che risolve casi o vive avventure in una successione lineare di romanzi, non è più l'unico paradigma dominante”.

I personaggi di questa storia hanno una profondità magistrale. Seguiamo l’evolversi della malattia del padre del Corvo, le delusioni d’amore della Zardi. È una profondità che ci fan ben sperare di un loro rapido ritorno su un nuovo caso. Grazie alla profondità della descrizione dei personaggi riusciamo a capirne anche le decisioni e come agiscono.

giovedì 12 marzo 2026

 

Sotto mentite spoglie

 


 

Sotto mentite spoglie è il settimo romanzo che vede come protagonista il vicequestore della questura di Aosta Rocco Schiavone, creato da Antonio Manzini.

I libri di Manzini su Schiavone sono tanti capitoli della vita di Schiavone. Quindi il romanzo parte proprio da dove avevamo lasciato il Vicequestore e la sua squadra in Il passato è un morto senza cadavere.

Sandra Buccellato era stata rapita dalla sorella e salvata da Schiavone, trovandola però in pessime condizioni. Ed è da lì che parte questo nuovo giallo di Manzini. Sandra è ancora ricoverata e sta concludendo la fisioterapia, forse l’unica nota positiva per Rocco che sta per affrontare un nuovo Natale su ad Aosta, uno dei periodi peggiori per il poliziotto, anche per la presenza, nelle strade della città, di cori che intonano canti natalizi. 

A questo si aggiungono due, anzi, tre casi.

Prima la rapina in una banca, che porterà Schiavone nel ridicolo, anche dopo aver concluso le indagini ed assicurato i malviventi alla giustizia. Ma il tempo di godersi la vittoria e viene ritrovato un corpo senza nome nel lago. Iniziano subito le indagini per capire chi è e perché è stato ucciso, ma nello stesso tempo un chimico di un’importante casa farmaceutica sparisce nel nulla. Per Schiavone non ci sono dubbi sulla priorità dei casi da seguire: per lui il caso importante è l’omicidio, ma il questore, che deve dar conto anche alla politica, insiste per la ricerca del chimico. Questo, infatti, lavora per un’importante azienda che sta per mettere sul mercato un nuovo prodotto frutto di anni di ricerca, e la mancanza del lancio della nuova medicina porterebbe a dei danni economici enormi.

Così Schiavone deve portare avanti le 2 indagini parallelamente, con gli uomini contati (per altro con evidenti limiti come il solito D’Intino) e con l’aiuto esterno di Caterina (spesso prestata dalla sezione in cui lavora, quello contro la violenza sulle donne). Una grossa mano arriverà dai suoi amici romani. Furio e Brizio sentono la mancanza del loro amico relegato ad Aosta e decidono quindi di andare su per Natale, e daranno un grosso contributo alle indagini.  

E, come spesso accade con Manzini, le indagini di Schiavone sono anche la scusa per approfondire tutti i personaggi creati da Mazini, a partire dallo stesso Schiavone. In questo capitolo, infatti, Rocco appare più fragile, soprattutto nel suo rapporto con Sandra. Come ogni personaggio seriale, i personaggi ricorrenti devono crescere con il passare del tempo per dare sempre più corpo alle storie. Vediamo quindi le pene d’amore di D’Intino, i dubbi di Scipioni, l’evoluzione della nuova famiglia di Casella, il matrimonio di Fumagalli e la Gambino.

Anche in questo caso poi, il romanzo non ha un vero finale. Certo, tutte le indagini sono finite ed hanno una conclusione, ma si ha sempre la sensazione che la narrazione sia quasi troncata, aspettando il prossimo capitolo della vita di Rocco.

mercoledì 11 marzo 2026

 

Kay Scarpetta




Nel 1990 la giornalista statunitense Patricia Cornwell pubblica il romanzo Postmortem dando vita al personaggio del medico legale Kay Scarpetta. In questo primo romanzo Scarpetta, che sappiamo essere nata a Miami nel 1956 (come la Cornwell), è un medico legale con specializzazione in patologia forense e assume l'incarico di direttrice dell'istituto di medicina legale della Virginia, oltre ad essere direttrice del National Forensic Academy di Hollywood in Florida. Con questo personaggio si cambia la prospettiva dell’indagine investigativa dando un peso maggiore alla parte scientifica dell’investigazione. Il lettore si abituerà a frequentare non solo le aule dei tribunali o i corridoi delle stazioni di polizia, ma anche obitori, laboratori della scientifica, oltra ad avere un altro tipo di approccio verso le scene del crimine. Come nella vita reale, oltre a smontare alibi e trovare moventi, gli investigatori (e quindi i lettori) devono prendere dimestichezza con DNA e impronte digitali.

Cornwell descrive Scarpetta come una donna brillante e ambiziosa, che si muove in ambienti dominati storicamente da uomini (siamo a metà degli anni 90). La sua competenza scientifica è la sua arma principale: attraverso autopsie, analisi balistiche e studio delle tracce biologiche, ricostruisce la verità nascosta dietro morti apparentemente inspiegabili.

Naturalmente, diventando seriale, la Cornwell ha bisogno di personaggi comprimari di altro livello che aiutano Scarpetta. Pete Marino è un Detective rude ma leale e lavora assiduamente con Scarpetta, il loro rapporto è spesso conflittuale ma basato su rispetto reciproco. Benton Wesley non solo è uno Psicologo dell’FBI ma anche un grande amore della vita di Scarpetta. E poi c’è Lucy Farinelli, nipote geniale e problematica, esperta di tecnologia e investigazioni informatiche.

Kay Scarpetta è presente in quasi trenta romanzi (l’ultimo uscito per Mondadori nel novembre del 2025 è Taglio Letale).  Una lunga carriera che la fa passare per crisi professionali, trasferimenti, scandali politici e attacchi personali. La Cornwell cerca sempre di umanizzarla: Scarpetta è una donna che dubita, soffre, commette errori.

Sono tutti ingredienti che ne fanno un personaggio complessissimo e non poteva mancare la sua trasposizione sul piccolo schermo.

Ci ha pensato Prima. Dall’11 marzo sarà disponibile su Prime Video Scarpetta.  Ad interpretare la protagonista Nicole Kidman. Con lei Jamie Lee Curtis (che interpreta la sorella di Scarpetta), Bobby Cannavale (il detective Pete Marino), Simon Baker (Benton Wesley) e Ariana DeBose (la nipote di Kay). Lo sviluppo della serie e la sceneggiatura sono stati affidati a Liz Sarnoff (tra i sceneggiatori di Lost).

Nella serie Scarpetta deve fare i conti con il suo passato. 28 anni prima aveva portato a termine un caso che ora sembra tornare. E lei ha una seconda occasione per scoprire la verità