Il
direttore di notte
Nel
1993 esce negli Stati Unito The Night Manager (in Italia arriva l’anno
successivo con il titolo Il direttore di notte edito da Mondadori) di John
le Carré. Le Carré è uno dei più grandi scrittori di spy stories britannici,
tra i suoi personaggi letterari più riusciti George Smiley (La talpa,
L'onorevole scolaro, Tutti gli uomini di Smiley, Chiamata per il morto, Un
delitto di classe, Il visitatore segreto). Ex agente segreto del Secret
Intelligence Service (il servizio segreto britannico), molti dei suoi lavori sono
ambientati durante la guerra fredda. Il portiere di notte diventa quindi uno
dei primi romanzi scritti e ambientati dopo la caduta del muro di Berlino. Il
nemico non è più il comunismo e i servizi segreti occidentali sono alla ricerca
di un nuovo nemico da combattere. Il traffico d’armi e di droga e la corruzione
degli apparati statali sembrano valide alternative.
Il
direttore di notte è Jonathan Pine, un ex soldato e agente segreto britannico
che ha scelto di nascondersi dal mondo facendo il direttore notturno in
alberghi di lusso. Una notte, durante il suo turno, in un hotel a Zurigo, incontra
Richard Onslow Roper, un miliardario inglese che, dietro la facciata di
filantropo, si nasconde uno dei più spietati mercanti d'armi del pianeta. Pine
viene reclutato da una piccola fazione dei servizi segreti britannici che dà a Pine
una nuova identità per infiltrarsi nell’organizzazione di Roper per distruggerla.
La
scrittura di le Carrrè è puntigliosa, come sempre, e se alle volte il libro
sembra perdere ritmo è per descrivere le varie fasi della missione.
Nel 2016 arriva la trasposizione televisiva diretta da
Susanne Bier con Tom Hiddleston e Hugh Laurie. La serie, che ricalca la storia,
decide però di lasciare l’atmosfera cupa di Zurigo per ambientazioni più
esotiche come Maiorca o Il Cairo. Si decide anche di aumentare il ritmo
narrativo. Altra scelta diversa della serie rispetto al romanzo è quella del supervisore
di Pine: se nel libro Le Carrè opta per un personaggio maschile, David Farr (lo
sceneggiatore della serie) opta per un personaggio femminile, Angela Burr
(interpretata da Olivia Colman), per altro, per aumentare la tensione narrativa,
lei è anche incinta.
A
10 anni di distanza arriva anche una seconda stagione, che vede ancora Pine infiltrarsi
in una nuova missione.