martedì 14 aprile 2026

 In libreria





Titolo BURATTINAI

Autore Grazia Scanavini

Editore: Salani

Pubblicazione: 14 aprile 2026

Trama

«Era stanca, pensò guardando le vie del centro semideserte scorrere oltre il finestrino. Ma la compattezza che avvertiva, in questo gruppo appena nato, le dava forza e la faceva sentire parte di qualcosa di finalmente giusto, senza compromessi. Le toccava una corda di pace».

Le chiamano ‘Lavandaie’ perché un tempo, nello stabile che oggi ospita la loro centrale operativa, le suore lavavano la lana. Ora, quelle sei poliziotte puliscono lo sporco della società, riportando a galla ciò che tutti preferirebbero rimanesse sommerso. Squadra Speciale F è il loro nome ufficiale. F come Ferrara, la città in cui l’unità investigativa è stata creata. F come femminicidio, il tipo di reato su cui indagano. A guidarla sul campo è la commissaria Emma Mastrangeli, una donna autoironica, allergica ai compromessi, determinata a scoprire la verità sulla morte della sorella, ufficialmente un cold case. Accanto a lei, un gruppo fuori da ogni cliché: Miranda, Viola, Nausica, Lila, Febe, donne diversissime, con competenze e ferite personali, capaci di affrontare la violenza di genere con uno sguardo nuovo, ostinato, scomodo. Il loro primo caso è l’omicidio di Marina Palazzi, proprietaria di un’osteria del centro, trovata senza vita in una scena che sembra raccontare una rapina finita male. Ma l’inchiesta porta le Lavandaie a scrutare oltre le apparenze, tra relazioni opache, segreti familiari e dinamiche di potere invisibili, anche tra le forze di polizia. E mentre la squadra scaverà nel male che la circonda, i demoni del passato di Emma torneranno a chiederle ascolto. Con un giallo che tocca il cuore stesso della giustizia e non fa sconti a nessuno, Grazia Scanavini mette a nudo le dinamiche di genere e della manipolazione, per raccontare una violenza che spesso non lascia lividi evidenti, ma tracce profondissime nelle persone e nella società.

 

The Diplomat




 

Arrivata alla terza stagione su Netflix, e in attesa della quarta già annunciata, The Diplomat è un thriller politico ad alta tensione.  Tutto ruota intorno a Kate Wyler (interpretata da Keri Russell che per questo ruolo nel 2026 ha vinto l’Actor Awards 2026). Kate è una diplomatica di carriera, sposata con Hal Wyler (Rufus Sewell), anche lui impegnato nel corpo diplomatico degli Stati Uniti che spesso ha fatto ombra sulla carriera della moglie. Kate, abituata a prestare servizio in zone di guerra, è pronta per una nuova missione diplomatica, ed è pronta ad andare in Afghanistan, ma i piani cambiano rapidamente, un attacco terroristico ad una portaerei britannica spinge il Presidente degli Stati Uniti a nominarla ambasciatrice in Inghilterra e viene catapultata a Londra.

A Londra si troverà al centro dell’azione politica, dovrà gestire un ufficio complesso in un momento delicato come un attacco terroristico, trovare un equilibrio tra diplomazia e il lavoro della CIA, creare un rapporto con un Primo Ministro inglese tutt’altro che malleabile e con un ministro degli Esteri meno impulsivo ma in contrasti con il Premier, in più deve cercare di non far naufragare il proprio matrimonio con Hal che spesso si intromette nel lavoro della moglie. Proprio il rapporto Kate-Hal è il cuore pulsante della serie, perché il loro non è solo un matrimonio in crisi, ma anche una partnership professionale. Hal, infatti, sembra sempre pronto a dare una mano alla moglie, ma alle volte sembra soffrire il suo essere “marito dell’ambasciatrice”. Le azioni di Hal sembrano sempre avere un secondo fine, e sempre a sottolineare il suo ruolo nella diplomazia USA.

Interessante anche il rapporto tra Kate e il ministro degli Esteri britannico (interpretato da David Gyasi). Un rapporto che alle volte sembra andare oltre il professionale.

La serie è scritta da Debora Cahn, tra gli autori di The West Wing, serie che raccontava il lavoro dell’ala ovest della Casa Bianca, dove lavora il Presidente degli Stati Uniti. In qualche modo se con The West Wing si voleva raccontare la politica USA vista dallo Studio Ovale ora si guarda la stessa politica da oltre oceano.

Il finale di ogni stagione lasciano con il fiato sospeso e non vedi l’ora di proseguire.

lunedì 13 aprile 2026

 In libreria



Titolo: Maledizione Notre-Dame

Autore Barbara Frale

Casa editrice: Newton ompton

Pubblicazione: 3 aprile 2026

Trama:


Parigi, 1302.


C’è una maledizione che aleggia sulla porta sinistra della facciata di Notre- Dame, quella forgiata dal geniale fabbro Biscornet con l’aiuto del Maligno: chi la attraversa nelle notti di luna nera può evocare lo spirito del fabbro e chiedere il suo aiuto per compiere imprese impossibili a un comune mortale.
A questa leggenda pensa il re di Francia Filippo il Bello, proprio in una notte di luna nera. Una minaccia inimmaginabile incombe sul suo regno, e per allontanarla il sovrano è disposto a tutto, anche ad attraversare quella soglia maledetta.


Nello stesso momento, a Roma, il sonno di Dante Alighieri è turbato da un incubo: una foresta oscura, popolata di fiere e attraversata da un sentiero che conduce a una terribile porta… È la porta dell’Inferno, che lo attende come un sinistro presagio di dannazione.


Quando la giovane Maddalena Caetani, nipote di papa Bonifacio VIII, scompare misteriosamente nel nulla, i sospetti si addensano proprio su Dante, che ha lasciato Roma pochi giorni prima. L’A­lighieri intende vendicarsi di Bonifacio VIII che ha favorito la sua condanna all’esilio? Oppure è stato il re di Francia a ordinare quel sequestro, per tenere il papa sotto ricatto?


Qualcuno ha davvero attraversato la porta maledetta di Notre-Dame e stretto un oscuro patto con il demonio. Un nemico senza volto si muove nell’ombra, deciso a scatenare una guerra all’ultimo sangue tra Filippo il Bello e Bonifacio VIII, pronto a sacrificare senza il minimo scrupolo tutte le vite innocenti che serviranno per raggiungere il suo scopo.

venerdì 10 aprile 2026

In Libreria





Titolo: Scomparsa. La spiaggia

Autore Karen Sander

Casa editrice: Giunti

Pubblicazione: 8 aprile 2026

Trama: La diciannovenne Lilli Sternberg, una ragazza sorda dal passato traumatico, scompare senza lasciare traccia. Ha appuntamento in spiaggia con la sua amica del cuore Fabienne ed è molto strano che non ci sia perché non è da lei arrivare in ritardo, né tantomeno non presentarsi. La polizia, guidata dal commissario capo Tom Engelhardt, setaccia immediatamente l’intera zona. Siamo sulla costa del Mar Baltico, tra foreste impenetrabili e oscuri acquitrini. Un’area molto vasta e difficile da perlustrare. E quando in uno stagno viene rinvenuta la bicicletta della ragazza, si comincia a temere il peggio… L’unica pista per le indagini è l’ultimo messaggio che Lilli ha inviato sul cellulare di Fabienne: la foto di una sequenza di segni apparentemente casuali disegnati sulla sabbia. Per decifrare il misterioso indizio viene richiesto l’aiuto della crittografa Mascha Krieger. Ma gli investigatori brancolano nel buio: si tratta di un rapimento? Di una lettera d’addio in codice? Un caso che sconvolge la piccola cittadina di Sellnitz e che riapre una ferita vecchia di anni: quella della morte della madre di Lilli, proprio nello stesso tratto di spiaggia… Karen Sander torna in libreria con il primo avvincente capitolo di una trilogia thriller che ha scalato le classifiche tedesche e ha avuto così tanto successo da richiedere uno spin-off. Un mistero oscuro e intricato che vi terrà incollati alle pagine. 

giovedì 9 aprile 2026

 Serial killer

John J. Joubert

 




Nato nel luglio del 1963 a Lawrence (Massachusetts), la sua infanzia è stata segnata dal divorzio dei suoi genitori quando aveva appena 6 anni e nel 1974, con la sorellina e la madre si trasferirono in un piccolo appartamento a Portland, nel Maine. In questo periodo avrebbe voluto continuare a vedere il padre, ma non gli fu permesso, e continuò a crescere con la madre autoritaria.

E se a casa il rapporto con la madre era teso, a scuola le cose non andavano certo meglio. Infatti, mentre i suoi voti erano buoni avendo anche diversi interessi extrascolastici (suonava nella banda musicale della scuola, correva nella squadra di atletica e frequentando gli Scout), era diventato il bersaglio di alcuni ragazzi che lo bullizzavano.

Forse proprio come risposta a tutto questo che ha iniziato ad avere pulsioni sadiche, sognando anche di uccidere perfetti sconosciuti.

A 13 anni il suo primo atto di violenza, quando provò ad accoltellare una ragazzina con una matita, mentre il giorno successivo, con una lametta da barba, ferì un'altra ragazza. Atti che però non portarono a nessuna incriminazione.

Le cose cambiarono il 22 agosto 1982, quando Richard Stetson, un ragazzino di appena undici anni, uscì di casa per fare jogging, senza però fare ritorno. Siamo a Portland, nel Maine. I suoi genitori avvertirono prontamente le forze dell’ordine ed iniziarono le ricerche. Ma il corpo del ragazzino fu rinvenuto il giorno dopo la scomparsa sul ciglio della Interstate 295.

Il corpo di Richard era stato trovato con segni dell’aggressione, era stato spogliato e l’aggressore l’aveva accoltellato e strangolato. E lo aveva anche morso.

Per l’omicidio di Richard venne arrestato un uomo che passò in carcere circa un anno e mezzo prima di essere scagionato completamente, infatti, il confrontato la sua dentatura con il calco del morso su Richard non corrispondeva.

Poco più di un anno dopo la scomparsa di Richard, nel settembre del 1983, una nuova vittima: Danny Joe Eberle, di 13 anni. Danny consegnava i giornali porta a porta e scomparve il 18 settembre 1983 a Bellevue, in Nebraska. Danny fi ritrovato 3 giorni.  Anche lui era sta spogliato e come Richard sul corpo erano presenti diverse ferite da taglio. Le indagini sulla scomparsa di Danny (prima del ritrovamento del cadavere quindi) furono affidate all’FBI, competente per questo genere di reati. Vennero seguite diverse piste e anche in questo caso venne individuato un sospettato, ma rilasciato poco dopo perché non corrispondeva al profilo criminale elaborato dai federai.

Il 2 dicembre 1983, scomparve Christopher Walden, un ragazzino di 12 anni. Il suo corpo venne ritrovato due giorni dopo. Questo crimine aveva alcuni aspetti in comune alla morte di Danny (l’arma del delitto, il profilo geografico), ma anche alcune differenze: in questo caso, il ragazzo, non era stato legato.

Nella zona si era creato il panico e la polizia aveva iniziato a seguire diverse piste e segnalazioni, come quella di un insegnate di suola media che aveva visto aggirarsi, nei pressi della sua scuola, una vettura sospetta. Aveva segnalato la targa alle autorità che, quando la controllarono, scoprirono che era una vettura presa a noleggio da John Joubert. Proseguendo le indagini scoprono anche che John Joubert aveva una macchina compatibile con quella descritta da diversi testimoni oculari. L’FBI ha quindi perquisito l’abitazione di Joubert trovando una corda compatibile a quella usata per immobilizzare Danny.

Joubert venne quindi arrestato.

Un poliziotto del Meine lesse la notizia e si incuriosì. Questo poliziotto aveva lavorato all’omicidio del piccolo Richard e aveva notato alcune similitudini tra il suo caso e i due in Nebraska. Chiese il confronto tra i denti di Joubert e il calco sul corpo di Richard. I due morsi erano uguali.

Joubert, a questo punto, di dichiarò colpevole dell’omicidio dei due ragazzini del Nebraska. Una perizia psichiatrica lo descriveva come affetto da disturbo ossessivo-compulsivo, tendenze sadiche e disturbo schizoide di personalità, ma, secondo la perizia, era in gradi di intendere e volere nell’atto di compiere i delitti.

Fu condannato a morte per i due omicidi del Nebraska. Venne anche processato nel Maine e condannato all’ergastolo per l’omicidio di Richard (il Maine ha abolito la pena di morte).

Joubert fu giustiziato il 17 luglio 1996.

mercoledì 8 aprile 2026

 In libreria


Titolo: L’inquilina

Autore Freida McFadden

Casa editrice: Newton Compton Editori

Pubblicazione: 8 aprile 2026

Trama: Blake Porter sta vivendo il momento migliore della sua vita: una brillante carriera, una recente promozione e un futuro tutto da costruire con la sua fi danzata, Krista. Finché, all’improvviso, tutto cambia. Accusato ingiustamente di aver danneggiato la sua azienda, Blake viene licenziato e si ritrova con una reputazione distrutta. E così, incapace di pagare il mutuo del nuovo appartamento dove vive con Krista, è costretto a trovare un modo per tirare avanti. Ed ecco che arriva Whitney. Bella, affascinante, alla mano, e in cerca di una stanza in affitto. Sembra la soluzione perfetta per Blake. O forse no. Perché qualcosa non torna. I vicini iniziano a comportarsi in modo strano. Un odore di decomposizione invade la casa, nonostante le pulizie. Rumori inquietanti lo svegliano nel cuore della notte. E Blake comincia a temere che qualcuno conosca i suoi segreti più oscuri… Il pericolo si nasconde tra le mura di casa, e quando se ne rende conto è troppo tardi. La trappola è già scattata.

martedì 7 aprile 2026

 

Matlock

 

 


Sulla piattaforma Paramount è disponibile la serie tv Matlock, ispirato al celebre legal-drama degli anni '80. La serie originale, andata in onda dal 1986 al 1995, vedeva come protagonista Andy Griffith nel ruolo dell'astuto avvocato difensore Ben Matlock, di Atlanta, famose per le sue arringhe finali e le indagini private volte a scagionare il proprio cliente.

La nuova versione di Matlock è però un’operazione brillante perché, pur citando la vecchia serie in ogni puntata, se ne distacca per ambientazione, e mescola il fascino dei classici procedurali con un tocco moderno.

La serie si apre con Madeline "Mat" Matlock (interpretata da Kathy Bates), un avvocato settantenne, che si intrufola in una riunione nello studio legale Jacobson Moore alla ricerca di un lavoro. Lei, che racconta di essere stata un avvocato nella sua città natale ma che non esercita più, da poco vedova di un uomo che la tradiva e che aveva sperperato tutti i loro soldi, con un nipote da accudire, ha bisogno di rientrare al lavoro per guadagnare soldi (il suo scopo dichiarato è quello di poter lavorare nel campo del diritto farmaceutico proprio perché in quell’ambito girano più soldi). E oltre la bravura nel campo legale mette a disposizione anche un aspetto da nonnina innocua che spesso passa inosservato (come ha dimostrato riuscendo ad introdursi nello studio). Riesce così a farsi assumere. La serie segue quindi l’evoluzione di una trama orizzontale ma con casi penali per ogni puntata. Ed è proprio la missione di Metlock a tenerci incollati alla tv.

Ma alla fine della prima puntata scopriamo il vero motivo che l’ha portata a farsi assumere proprio in quel prestigioso studio di New York, e non è pagare le bollette, ma qualcosa di molto personale. 

L’interpretazione di Kathy Bates e grandiosa e il personaggio sembra scritto apposta per lei. Riesce ad essere una vecchietta indifesa e un’abile stratega nel giro di poche scene.

Ma insieme a lei vengono ben sviluppati tanti personaggi. Molto bello, nella prima stagione, il rapporto tra Metlock e il suo superiore, Olympia Lawrence (interpretato da Skye P. Marshall) un avvocato rampante e a tratti arrivista che spesso fa trasparire il suo lato umano, un rapporto che si inclina nella seconda stagione facendo aumentare la tensione narrativa. La squadra di Olympia, oltre a Metlock, ha altri due giovanissimi praticanti Billy Martinez (David Del Rio) e Sarah Franklin (Leah Lewis). Giovani e amici, sono diversissimi tra loro, il primo empatico e pronto ad aiutare tutti, l’altra fredda arrivista. Personaggi non comprimari ma fondamentali nella narrazione.