giovedì 21 maggio 2026

 

Dexter

 



Nel 2004 lo scrittore statunitense Jeff Lindsay, pubblica negli Stati Uniti Darkly Dreaming Dexter, (in Italia arriva per Sonzogno con il titolo La mano sinistra di Dio).

La storia ruota intorno a Dexter Morgan, un tecnico che lavora per il dipartimento di polizia di Miami, dove ha il compito di analizzare le macchie di sangue sulla scena del crimine. Ma Dexter è anche un serial killer che uccide assassini che sono sfuggite alla giustizia. Come veniamo a sapere, Dexter è nato nel sangue, da bambino infatti era rimasto chiuso, insieme al fratello, in un container dove c’era la madre uccisa con una sega elettrica. Salvato da un poliziotto che lo ha poi adottato, sente questo desiderio di uccidere e, anche grazie al padre che gli dà un rigido codice morale, cerca in qualche modo giustizia. A questo desiderio Dexter darà anche un nome: L’Oscuro passeggero. Nella serie il padre è deceduto ma lo accompagna in una sorta di presenza fissa.

Nel 2006 da questo libro viene tratta una serie televisiva con protagonista Michael C. Hall, trasmessa da Showtime (in Italia verrà trasmessa da SKY). La serie si chiuderà nel 2013 dopo otto stagioni. Da segnalare che Lindsay scriverà altri sette libri con protagonista Dexter Morgan, ma a parte il primo capitolo della saga, la produzione non prende gli altri libri come spunto per la serie TV, che quindi prenderà una strada diversa nella narrazione.

Negli anni si susseguono killer spietati che si contrappongono a Dexter, uno dei più pericolosi è, per esempio, Trinity Killer, un Killer che uccide una serie di tre vittime con lo stesso rituale, personaggio interpretato da John Lithgow, introdotto nella quarta stagione ma ricorrente anche nelle stagioni successive (Dexter lo ucciderà, ma sarà sempre considerato uno degli antagonisti più importanti del protagonista). Ma Dexter deve anche fare i conti con le indagini della polizia. Il problema, infatti, del nostro killer dei serial killer è quello di occultare i cadaveri e quando verranno scoperti iniziano le indagini della polizia.

Come dicevamo la serie si chiude nel 2013, nonostante il successo avuto negli anni, e il finale sembra coerente con la chiusura di una serie. Ma nel 2021 Dexter torna. Sono passati quasi 10 anni, Dexter non è morto come si oensava, ma si nasconde, sotto falso nome, in un paesino, Iron Lake, nello stato di New York. Sembra avere una vita normale e tiene a bada l’oscuro passeggero andando a caccia. Ma una serie di eventi lo porteranno ad indossare di nuovo i panni del killer dei serial killer. Tornano anche diversi personaggi della serie originale (dalla sorella Debra all’ex collega Angel Batista). Questa però non è una nona stagione di Dexter ma un revival pensato come una miniserie composta da 10 episodi dal titolo Dexter: New Blood. Una trovata commerciale per portare una volta ancora Dexter sul piccolo schermo e accontentare i fan? Possibile, ma la serie, anche questa con un finale abbastanza chiuso, ha avuto un buon impatto sulla critica. Allora perché non fare un nuovo revival? Quindi mentre andava in onda lo spin off Dexter: Original Sin che raccontava le vicende del giovane Dexter (serie cancellata dopo una sola stagione), iniziavano le riprese di Dexter: Resurrection (grande successo della prima stagione già in programma la seconda). Questa volta siamo a New York e Dexter, che si è miracolosamente salvato da una ferita da arma da fuoco, raggiunge la Grande Mela alla ricerca del figlio Harrison. Qui, oltre a cercare il figlio, trova in città un serial killer, un uomo alla guida di una vettura a noleggio con conducente che uccide i passeggeri, il nome scelto dalla stampa per il Killer? L’oscuro passeggero.

martedì 19 maggio 2026

 

Crime 101 La strada del crimine

 




Disponibile sulla piattaforma Prime Video, Crime 101 è un potente film tratto dall’omonimo racconto firmato da un maestro come Don Winslow (il racconto è stato ripubblicato recentemente dalla Harper Collins e il titolo di questo racconto dà il titolo anche a tutta la raccolta).

La storia si basa sullo scontro tra i due protagonisti. Da una parte Davis (interpretato da Chris Hemsworth) e dall’altra Lou Lubesnick (interpretato da Mark Ruffalo).

Davis è un esperto ladro che compie furti di alto profilo seguendo un rigido codice. Se da una parte pianifica ogni furto con estrema precisione dall’altro decide di non usare mai la violenza. Furti che avvengono lungo la Pacific Coast Highway. La polizia indaga senza successo, ma pensando a casi non collegati tra loro, ma l’unico che ha una teoria, riuscendo a trovare dei collegamenti tra i vari furti è l'investigatore Lou Lubesnick. Lou è l’unico a pensare che dietro a tutti i furti ci sia un’unica mano. E l’ultimo colpo potrebbe essere la resa dei conti.

Oltre a Chris Hemsworth e Mark Ruffalo, Crime 101 ha un cast di altissimo livello: Nick Nolte, Halle Berry e Monica Barbaro. La regia è di Bart Layton (autore nel 2018 di American Animals, ispirato alla vera storia di una rapina avvenuta alla Transylvania University di Lexington)

Non è un classico film d’azione, non ci sono inseguimenti, anzi, il ritmo rilassante dà la possibilità di godersi il film dà dalle battute iniziali. Tutti i personaggi hanno così la possibilità di crescere durante la narrazione.

Ma centrale è la soprattutto la sfida tra i due protagonisti, Chris Hemsworth e Mark Ruffalo, tanto che c’è qualche paragone con un grandissimo film come  Heat - La sfida (1995), diretto da Michael Mann dove vediamo la sfida tra Robert De Niro (che interpreta il rapinatore professionista Neil McCauley) e Al Pacino (il tenente di polizia Vincent Hanna).

 

lunedì 18 maggio 2026

 In libreria

Titolo Invisibili. La seconda indagine di Lucia Guerrero

Autore Bernard Minier

Editore: Baldini + Castoldi

Pubblicazione: 1 maggio 2026

Trama


In Galizia, nel Nord della Spagna, un killer rapisce donne all’alba, mentre si recano al lavoro. Donne che incrociamo ogni giorno senza vederle, donne delle pulizie, cassiere, commesse… Donne che scompaiono nel nulla, inghiottite dal silenzio. Le «invisibili» della società. A Madrid, invece, la violenza esplode sotto i riflettori. Qualcuno prende di mira persone benestanti, lasciando sulle pareti delle loro case una scritta identica ogni volta: «Ammazziamo i ricchi».

Due assassini. Due mondi agli antipodi. Nessun legame apparente. E in un clima di rabbia e protesta sociale, Lucia Guerrero, tenente della Guardia Civil, dovrà indagare su entrambi i casi. Ma più si avvicina alla verità, più tutto si confonde. Messaggi anonimi la perseguitano, tra morti scenografiche e un dubbio assillante: è lei la cacciatrice… o la pedina di due menti diaboliche?

Con Invisibili, Bernard Minier – maestro del thriller che con i suoi libri ha venduto più di 8,7 milioni di copie nel mondo, 450.000 solo con la saga di Lucia Guerrero – firma un romanzo adrenalinico, orchestrando con maestria la tensione che ci trascina verso l’ultima, incredibile rivelazione.

venerdì 15 maggio 2026

 

Jack Reacher

 

Alto un metro e 96, pesa intorno ai 100 chili, muscoloso.  Jack Reacher è apparso in 30 libri, 2 film e una serie TV.

Nato dalla penna di James Dover Grant, meglio conosciuto come Lee Child , uno scrittore britannico (nato a Coventry il 29 ottobre 1954), che fino al 1996 lavorava come autore per una televisione commerciale britannica. Nel 1996 Grant viene licenziato inaspettatamente e a quel punto scrive Killing Floor, (uscito nel 1997 in lingua inglese e arrivato in Italia nel 2000 con il titolo Zona pericolosa). Jack Reacher è un ex militare, congedato con il grado di Maggiore della polizia militare, nato a Berlino, il padre era un militare di carriera e per questo Jack, con il fratello Joe, avevano spesso cambiato città in base agli impegni paterni.

Lasciato l’esercito decide di non legarsi ad un posto, anche perché lui un posto non ce l’ha, ma di girare per gli Stati Uniti.

In Zona pericolosa, romanzo che dà vita al personaggio, Jack Reacher arriva Margrave, in Georgia, Era partito da Tampa la notte precedente e si era fatto lasciare alle 8.00 del mattino all’uscita dell’autostrada, qui si era incamminato fino al centro abitato. Si era poi fermato in un bar e qui viene arrestato per omicidio. Quando scopre che il cadavere che era stato ritrovato è quello del fratello Joe, Reacher inizia la sua indagine che lo porterà a scoprire un complotto a Margrave.

Da questo romanzo è tratta la prima stagione della serie creata da Nick Santora e interpretata da Alan Ritchson, in onda su Prime Video.

La seconda stagione è tratta dall’11 libro della serie, Vendetta a freddo. Uno degli otto collaboratori di Reacher nell’unità investigativa dell’esercito viene trovato morto nel deserto della California e tutta la squadra si ritrova a Los Angeles per indagare. In questa seconda stagione appare un personaggio che potrebbe essere ricorrente: Frances Neagley (interpretata da Maria Sten), ancora nell’esercito come investigatrice.

La terza stagione invece è tratta dal 7 romanzo: La vittima designata. Reacher aiuta degli agenti della DEA e si infiltra in una organizzazione per fermare il traffico di stupefacenti.

Entro la dine del 2026 è attesa anche la quarta stagione della serie e sappiamo già che è tratta da I dodici segni. Ma ci sono anche altre novità intorno a Reacher, infatti sta per debuttare anche uno spin-off che ruota intorno al personaggio di Neagley (che sarà anche il titolo della serie).

Dicevamo che su Reacher sono usciti anche due film. Jack Reacher - La prova decisiva (regia di Christopher McQuarrie) nel 2012 e Jack Reacher - Punto di non ritorno (regia di Edward Zwick) nel 2016, entrambi interpretati da Tom Cruise ed entrambi tratti dagli omonimi libri di Lee Child. Film interessanti, ma con una grande pecca: Cruise, grandissimo attore, non sembra proprio Reacher per stazza fisica.

Ultima curiosità, gli ultimi cinque romanzi sono stati scritti Lee Child con il fratello minore Andrewe recentemente Lee ha dichiarato, subito dopo l’uscita di Exit Strategy, di abbandonare il personaggio lasciando al scrittura delle prossime avventure di Reacher solo ad Andrewe.

martedì 12 maggio 2026

 In libreria





Titolo Conta fino a due

Autore Soren Sveistrup

Editore: Rizzoli

Pubblicazione: 5 maggio 2026

Trama


È un nevoso giorno di San Valentino quando Silje Thomsen, quarantun anni, separata, scompare nel nulla. Un’indagine a prima vista ordinaria per l’investigatrice Naia Thulin, che dopo lo sconvolgente caso dell’Uomo delle castagne ha scelto per sé un ruolo più tranquillo, ai Crimini informatici della polizia di Copenaghen. L’analisi dei dati del telefono della donna non fa però presagire nulla di buono: pare che uno stalker abbia inscenato con lei, via messaggio, una specie di gioco a nascondino, progressivamente più sinistro e pericoloso. E non si tratta di un episodio isolato: una studentessa che aveva ricevuto messaggi analoghi è già stata uccisa. Naia si trova così costretta a collaborare con l’ultimo compagno che avrebbe voluto rivedere, il detective Mark Hess, con il quale, dopo l’ultimo caso affrontato insieme, aveva interrotto i rapporti. E quando viene rinvenuto il cadavere di un uomo, mutilato, apparentemente collegato al caso Thomsen, Naia e Mark si troveranno invischiati in una gara contro il tempo che li rimbalzerà all’indietro, a un maggio di tanti anni prima, a dei ragazzini in gita scolastica coinvolti in un macabro gioco a nascondino tra le paludi boscose del lago di Gundsømagle.


lunedì 11 maggio 2026

 

Uccidi il padre

Sandrone Dazieri




 

Con La mossa del Granchio, Dante Torre e Colomba Caselli tornano in libreria per la loro quinta avventura, una coppia apparsa per la prima volta 12 anni fa con Uccidi il padre.

La storia si apre con il ritrovamento del cadavere di una donna in un parco di Roma e la scomparsa del figlio. Gli inquirenti puntano le indagini sul marito, ma il vicequestore Colomba Caselli non è convinta della sua colpevolezza. Colomba non è un personaggio semplice, in congedo forzato dopo un evento traumatico che ha lasciato tanti strascichi, come attacchi di panico, e ferite profonde, prende in mano le indagini ma ben presto si accorge che per risolvere il caso deve chiedere aiuto ad un personaggio sui generis come Dante Torre. Torre è conosciuto come l'Uomo del Silos, e anche lui ha un passato traumatico: infatti era stato rapito da bambino e tenuto segregato per undici anni da un misterioso Padre proprio in un silos. Con gli anni ha anche sviluppato dei tratti particolari come una grande abilità nell'osservazione e nella deduzione, ma vive anche prigioniero delle sue fobie e della paranoia, praticamente rinchiuso in casa.

Dazieri ci aveva abituati ad avere protagonisti dei suoi libri personaggi molto avvincenti, pensiamo alla serie dedicata al Gorilla (dove il protagonista si chiama Sandrone Dazieri e ha una doppia personalità). Qui la coppia ha una chimica particolare e, pur diversi (la poliziotta tutta d’un pezzo e l’ex rapito fragile) lavorano insieme per trovare la soluzione al caso. Due personaggi segnati dal dolore. Ma non è solo la risoluzione del caso a rendere la storia appassionate, si capisce ben presto che c’è un segreto nel passato di Torre, un segreto che potrebbe cambiare non solo la sua vita, ma riscrivere la sua storia. Il tutto accontato con un ritmo incalzante, serratissimo che tiene sempre altissima la tensione.

venerdì 8 maggio 2026

 

La banda della Uno Bianca




 

“La Uno Bianca resta una delle vicende più oscure e dolorose della nostra storia recente. I depistaggi non sono mancati; ma il più insidioso potrebbe essere stato quello che ha indotto a credere che il mito maledetto dei Savi bastasse a spiegare l'enigma dei delitti commessi con le loro armi”.

A scriverlo, in una lettera al quotidiano La Stampa il 7 maggio 2026, Lucia Musti, Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Torino, e Giovanni Spinosa, magistrato in quiescenza. I giudici che nel 1994 ricoprivano il ruolo di Sostituti Procuratori della Repubblica a Bologna e titolari delle indagini sulla Uno Bianca, lettera scritta dopo le dichiarazioni di Roberto Savi a Francesca Fagnani.

Le parole di Roberto Savi e dei PM riaprono una storia che sembrava chiusa nel 1994. Una delle storie che hanno segnato la recente storia della nostra repubblica, non solo per l’efferatezza dei delitti e degli atti criminali che la banda portò a termine, ma soprattutto per quel senso di tradimento delle istituzioni che i membri della banda (tutti poliziotti a parte il terzo fratello Savi, unico civile della banda) si sono macchiati.

La banda fu attiva tra il 1987 e il 1994 principalmente tra Emilia-Romagna e Marche, mettendo a segno 103 atti criminali, uccidendo 24 persone e ferendone più di 100.

Tutto era iniziato il 19 giugno 1987 quando, a bordo di una Fiat Regata rapinarono il casello autostradale di Pesaro mettendo a segno un colpo di un milione e 300 mila lire. Nei mesi successivi, lungo l’autostrada A14, la banda mise a segno altri 12 colpi. Ma negli anni vennero presi di mira anche uffici postali, Coop, distributori di benzina.

Tra i delitti più efferati la “Strage del Pilastro”. Siamo nel 1991, a Bologna. In una vettura alcuni carabinieri superano una macchina con a bordo alcuni componenti della Banda. Questi, pensando che la manovra era per l’identificazione della loro vettura, decidono di passare all’azione e uccidono i tre carabinieri (Moneta, Mitilini e Stefanini) a sangue freddo.

8 anni di delitti avvolti nel mistero, visto che le indagini non stavano portando a nulla. Nel 1995, alla commissione stragi, una relazione di Antonio Di Pietro, puntava il dito proprio su come erano state gestite le indagini: “Sono stati fatti troppi errori, ma soprattutto è mancata una strategia investigativa. E a volte nell' errore si è insistito pervicacemente” le parole dell’ex PM che punta il dito sui suoi ex colleghi.

La svolta nelle indagini arrivò solo nel 1994. 2 poliziotti di Rimini, Luciano Baglioni e Pietro Costanza, iniziarono a pensare fuori dagli schemi e iniziarono a sorvegliare alcuni luoghi che ritenevano possibili obiettivi. Così, il 3 novembre 1994, notarono Fabio Savi mentre eseguì un sopralluogo in una banca a Santa Giustina nel riminese. Savi somigliava, come fisionomia, alla figura di uno dei membri della banda registrati dalle telecamere di sorveglianza di una banca, così lo seguirono e in breve tempo la loro azione portò all’arresto dei membri della banda.

Il processo si concluse il 6 marzo 1996 con condanne durissime: Roberto, Fabio e Alberto Savi insieme a Marino Occhipinti furono condannati all'ergastolo mentre Pietro Gugliotta a 28 anni.

Storia finita? Nient’affatto. Alcuni familiari delle vittime e diversi magistrati hanno ipotizzato per anni che dietro la banda ci fossero mandanti occulti o legami con i servizi segreti tanto che è stata aperta una nuova inchiesta affidata al procuratore capo di Bologna Paolo Guido e i pm Lucia Russo e Andrea De Feis, per trovare complici ed eventuali coperture.

L’ultimo atto di questa lunga vicenda, poi, l’intervista di Roberto Savi a Berlve Crime. Durante l’intervista il criminale ha più volte fatto capire che dietro ad alcune delle loro azioni c’erano i servizi segreti, che non solo avrebbero commissionato alcuni omicidi, ma avrebbero anche contribuire a depistare le indagini. Per poi affermare che dietro la strage all’armeria di via Volturno, il 2 maggio 1991, dove furono uccisi la titolare Licia Ansaloni e il carabiniere in congedo Pietro Capolungo, c’era la richiesta dei Servizi. Savi, infatti, spiega che loro non avevano bisogno di armi, né di fare quel colpo e che Capolungo non era solo un ex carabiniere, ma era legato ai servizi dell’arma. Dichiarazioni che confermerebbero i timori dei familiari delle vittime e che i magistrati approfondiranno a breve.