Sotto mentite spoglie
Sotto mentite
spoglie è il
settimo romanzo che vede come protagonista il vicequestore della questura di
Aosta Rocco Schiavone, creato da Antonio Manzini.
I libri di Manzini su
Schiavone sono tanti capitoli della vita di Schiavone. Quindi il romanzo parte
proprio da dove avevamo lasciato il Vicequestore e la sua squadra in Il
passato è un morto senza cadavere.
Sandra Buccellato era
stata rapita dalla sorella e salvata da Schiavone, trovandola però in pessime
condizioni. Ed è da lì che parte questo nuovo giallo di Manzini. Sandra è
ancora ricoverata e sta concludendo la fisioterapia, forse l’unica nota
positiva per Rocco che sta per affrontare un nuovo Natale su ad Aosta, uno dei
periodi peggiori per il poliziotto, anche per la presenza, nelle strade della
città, di cori che intonano canti natalizi.
A questo si aggiungono due,
anzi, tre casi.
Prima la rapina in una
banca, che porterà Schiavone nel ridicolo, anche dopo aver concluso le indagini
ed assicurato i malviventi alla giustizia. Ma il tempo di godersi la vittoria e
viene ritrovato un corpo senza nome nel lago. Iniziano subito le indagini per
capire chi è e perché è stato ucciso, ma nello stesso tempo un chimico di
un’importante casa farmaceutica sparisce nel nulla. Per Schiavone non ci sono
dubbi sulla priorità dei casi da seguire: per lui il caso importante è
l’omicidio, ma il questore, che deve dar conto anche alla politica, insiste per
la ricerca del chimico. Questo, infatti, lavora per un’importante azienda che
sta per mettere sul mercato un nuovo prodotto frutto di anni di ricerca, e la
mancanza del lancio della nuova medicina porterebbe a dei danni economici
enormi.
Così Schiavone deve
portare avanti le 2 indagini parallelamente, con gli uomini contati (per altro
con evidenti limiti come il solito D’Intino) e con l’aiuto esterno di Caterina
(spesso prestata dalla sezione in cui lavora, quello contro la violenza sulle
donne). Una grossa mano arriverà dai suoi amici romani. Furio e Brizio sentono
la mancanza del loro amico relegato ad Aosta e decidono quindi di andare su per
Natale, e daranno un grosso contributo alle indagini.
E, come spesso accade
con Manzini, le indagini di Schiavone sono anche la scusa per approfondire
tutti i personaggi creati da Mazini, a partire dallo stesso Schiavone. In
questo capitolo, infatti, Rocco appare più fragile, soprattutto nel suo
rapporto con Sandra. Come ogni personaggio seriale, i personaggi ricorrenti
devono crescere con il passare del tempo per dare sempre più corpo alle storie.
Vediamo quindi le pene d’amore di D’Intino, i dubbi di Scipioni, l’evoluzione
della nuova famiglia di Casella, il matrimonio di Fumagalli e la Gambino.
Anche in questo caso
poi, il romanzo non ha un vero finale. Certo, tutte le indagini sono finite ed
hanno una conclusione, ma si ha sempre la sensazione che la narrazione sia
quasi troncata, aspettando il prossimo capitolo della vita di Rocco.
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