giovedì 12 marzo 2026

 

Sotto mentite spoglie

 


 

Sotto mentite spoglie è il settimo romanzo che vede come protagonista il vicequestore della questura di Aosta Rocco Schiavone, creato da Antonio Manzini.

I libri di Manzini su Schiavone sono tanti capitoli della vita di Schiavone. Quindi il romanzo parte proprio da dove avevamo lasciato il Vicequestore e la sua squadra in Il passato è un morto senza cadavere.

Sandra Buccellato era stata rapita dalla sorella e salvata da Schiavone, trovandola però in pessime condizioni. Ed è da lì che parte questo nuovo giallo di Manzini. Sandra è ancora ricoverata e sta concludendo la fisioterapia, forse l’unica nota positiva per Rocco che sta per affrontare un nuovo Natale su ad Aosta, uno dei periodi peggiori per il poliziotto, anche per la presenza, nelle strade della città, di cori che intonano canti natalizi. 

A questo si aggiungono due, anzi, tre casi.

Prima la rapina in una banca, che porterà Schiavone nel ridicolo, anche dopo aver concluso le indagini ed assicurato i malviventi alla giustizia. Ma il tempo di godersi la vittoria e viene ritrovato un corpo senza nome nel lago. Iniziano subito le indagini per capire chi è e perché è stato ucciso, ma nello stesso tempo un chimico di un’importante casa farmaceutica sparisce nel nulla. Per Schiavone non ci sono dubbi sulla priorità dei casi da seguire: per lui il caso importante è l’omicidio, ma il questore, che deve dar conto anche alla politica, insiste per la ricerca del chimico. Questo, infatti, lavora per un’importante azienda che sta per mettere sul mercato un nuovo prodotto frutto di anni di ricerca, e la mancanza del lancio della nuova medicina porterebbe a dei danni economici enormi.

Così Schiavone deve portare avanti le 2 indagini parallelamente, con gli uomini contati (per altro con evidenti limiti come il solito D’Intino) e con l’aiuto esterno di Caterina (spesso prestata dalla sezione in cui lavora, quello contro la violenza sulle donne). Una grossa mano arriverà dai suoi amici romani. Furio e Brizio sentono la mancanza del loro amico relegato ad Aosta e decidono quindi di andare su per Natale, e daranno un grosso contributo alle indagini.  

E, come spesso accade con Manzini, le indagini di Schiavone sono anche la scusa per approfondire tutti i personaggi creati da Mazini, a partire dallo stesso Schiavone. In questo capitolo, infatti, Rocco appare più fragile, soprattutto nel suo rapporto con Sandra. Come ogni personaggio seriale, i personaggi ricorrenti devono crescere con il passare del tempo per dare sempre più corpo alle storie. Vediamo quindi le pene d’amore di D’Intino, i dubbi di Scipioni, l’evoluzione della nuova famiglia di Casella, il matrimonio di Fumagalli e la Gambino.

Anche in questo caso poi, il romanzo non ha un vero finale. Certo, tutte le indagini sono finite ed hanno una conclusione, ma si ha sempre la sensazione che la narrazione sia quasi troncata, aspettando il prossimo capitolo della vita di Rocco.

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