serie tv
Detective
Hole
Dopo il film L’uomo
di neve (tratto dell’omonimo romanzo uscito in Italia per le edizioni Piemme
nel 2010), Netflix porta in TV un nuovo adattamento del personaggio iconico di Jo
Nesbø, Harry Hole.
Hole appare per la
prima volta nel 1997 in Il pipistrello (in Italia arriverà solo nel 2014 edito
da Einaudi).
La serie tv, come
quella letteraria, ruota intorno alla figura del detective della polizia
norvegese Hole. Lui è un brillante investigatore, segnato però dalla morte di
un suo collega anni prima, è solitario e taciturno, con pochissimi rapporti
amicali e dedito all’alcol (in particolare il whiskey Jim Beam) e alla
depressione.
In questo contesto il
detective deve affrontare un caso delicatissimo. Degli strani omicidi, infatti, colpiscono la
sua città e lui è chiamato ad indagare. E molto presto Hole capisce che dietro
i delitti si cela un’unica mano. A Oslo c’è un serial killer che deve essere
fermato.
Ma a complicare la
situazione è che Hole è affiancato in questa indagine da Tom Waaler (un’altra
grandissima prova di Joel Kinnaman). Hole, infatti, pensa che Tom sia un
poliziotto corrotto e pericoloso, mentre è stimato da tutta la centrale di
polizia e si ipotizza per lui una prossima promozione.
Un serial killer e un
polizotto corrotto sono due nemici non facile da combattere contemporaneamente.
Tutto questo in una
Oslo scura e grigia.
Una serie che unisce
molto la nuova tradizione del noir nordeuropeo, ma strizzando l’occhio al thriller
adrenalinico statunitense.
Questa prima stagione è
l’adattamento del quinto romanzo della serie La stella del diavolo
(Einaudi 20117).
I romanzi di Jo Nesbø hanno
venduto 55 milioni di copie in tutto il mondo tanto da essere uno degli
scrittori nordici più apprezzati al mondo. Visto che Jo Nesbø firma anche la
sceneggiatura della serie dovrebbe essere una garanzia della riuscita dell’operazione.
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