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Il
sangue degli architetti
Diego Lama
È
lunedì mattina – maledetto, pensa Veneruso, come tutti quelli che Dio manda in
terra – e il commissario ne ha già le tasche piene della vita e pure della
morte quando bussano alla porta del suo ufficio: qualcuno ha ucciso
l’architetto Lester Young, rovesciandogli addosso un busto di marmo dal Palazzo
delle Belle Arti. Il colpevole si nasconde per forza nell’edificio, e il
movente è chiaro: quel giorno si stava per assegnare l’appalto di un importante
progetto cittadino, e Young era il vincitore annunciato. Veneruso concentra
quindi le attenzioni sugli avversari della vittima… ma il quadro si complica in
fretta, tra donne misteriose, faccendieri pieni di segreti e altri, pirotecnici
assassinii. Chi c’è dietro al mistero? E qual è il movente? Veneruso scopre che
la sua Napoli sta per scomparire, travolta da una trasformazione che prevede
l’annullamento di interi quartieri e la costruzione di nuove aree, un orizzonte
che per lui, allergico al cambiamento, equivale a un terremoto. Man mano che
l’indagine proseguirà, sul palcoscenico si alterneranno amori infranti,
rimpianti mai sopiti, eterni sogni di futuri più o meno possibili e tanta
dolente tenerezza, tutti a consumarsi all’altare del Grande Nemico, il Tempo,
che gira, gira, gira e gira, e forse, questa volta, presenterà il conto più
temuto.
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