venerdì 22 maggio 2026

 

Carlo Bonini

Giancarlo de Cataldo

 

Carlo Bonini è un giornalista professionista che ha lavorato, prima di approdare a Repubblica, per Il Manifesto e il Corriere della Sera, e tra i suoi libri va ricordato ACAB uscito nel 2009.

Giancarlo de Cataldo è un ex magistrato, tra i casi che ha seguito quello di via Poma e l’omicidio di Marta Russo. Nel 2002 pubblica Romanzo Criminale, grande successo editoriale, che racconta, in maniera romanzata, la banda della Magliana.

Insieme danno vita a due potentissimi romanzi che raccontano la commistione tra politica e criminalità a Roma.

Nel 2013 esce per Einaudi Suburra. Il titolo riprende il nome del quartiere dell'antica Roma, dove i senatori patrizi si mescolavano in segreto con prostitute, ladri e assassini per fare i loro affari peggiori. Bonini e De Cataldo provano a raccontare una Suburra moderna, un mondo dove si incontrano politici, costruttori, banchieri, prelati con rapinatori, spacciatori, mafiosi.

Tutto ruota intorno ad una gigantesca speculazione edilizia sul litorale di Ostia, per trasformarla in una sorta di Las Vegas italiana. Ma non è facile realizzare questo progetto perché bisogna mettere d’accordo malavita locale, la mafia, i palazzinari romani e il Parlamento.

I due scrittori danno vita a personaggi iconici come Il Samurai, un ex terrorista nero neofascista punto centrale per ogni traffico nella capitale; Numero 8, il capo di Ostia; Il Seba, organizzatore di eventi viscido e sommerso dai debiti.

Nel 2015 Bonini e De Cataldo firmano anche il seguito di questa storia: La notte di Roma. Roma è orfana dei suoi vecchi re (come il Samurai), ma questo vuoto di potere non ha portato la legalità, ma un caos ancora più spietato, e lo scontro è per il controllo del territorio e dei nuovi business: accoglienza dei migranti, il controllo dei fondi pubblici e delle piazze di spaccio.

La cosa che colpisce è che Suburra anticipa di quasi un anno lo scoppio dell’inchiesta Mafia Capitale che potremmo pensarla come un ideale capitolo tra la stessa Suburra e La notte di Roma.

 

 

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