Serie TV
La
sua verità
L’8 gennaio 2026 è uscito sulla piattaforma Netflix la
miniserie in 6 episodi La sua verità con Tessa Thompson
nella parte di Anna Andrews e Jon
Bernthal in quella di Jack Harper.
La sceneggiatura l’adattamento dell’omonimo libro di Alice Feeney (in inglese sia la serie
che il libro però si intitolano His & Hers, ovvero lui e lei, che, a mio avviso avrebbe
dato ancora di più il senso di questo scontro/incontro tra i due protagonisti).
La storia si apre con l’omicidio brutale di Rachel, un’amica d’infanzia della
protagonista Anna. Questo evento riporta Anna nella sua città natale e la
costringe a confrontarsi con il suo passato, incluso l’ex marito Jack, ora
detective che guida proprio dell’indagine sull’omicidio di Rachel. Sappiamo anche, fin dalle
prime battute, che Anna e Jack si sono allontanati circa un anno prima, dopo la
prematura morte della loro figlia.
La serie si apre con Anna che torna in un appartamento
in piena notte, con una ferita in bocca e bagnata per la pioggia.
La narrazione poi, gioca fin da subito, su piani
narrativi differenti, capendo ben presto che la risoluzione del caso va cercata
in un passato lontano (quando i protagonisti erano poco più che adolescenti) e
con qualche segreto nascosto nel tempo. Altro tema che dà forza alla narrazione
e alla trama è il fatto che tutto si svolge in un piccolo paese, un sobborgo di
Atlanta, dove tutti si conoscono e dove le vite degli abitanti si intrecciano.
Rachel e Anna erano amiche fin dall’infanzia, come
abbiamo detto, e con loro c’era anche la sorella di Jack; lo stesso Jack, lo
veniamo a sapere quasi subito, ha una relazione clandestina con Rachel. Tutto si
intreccia.
A tutto questo dobbiamo aggiungere che
l’interpretazione di Tessa Thompson e Jon Bernthal è un punto di forza della serie,
capaci di dare spessore emotivo ai loro ruoli complessi. E poi un grande colpo
di scena finale. Quando sembra che tutto sia risolto, che l’assassino venga
scoperto, ti accorgi che mancano ancora 20 minuti per la fine della puntata. Io
mi sono chiesto: ma cosa dovrà ancora accadere in 20 minuti? E alla fine ti
rispondi: deve accadere ancora tutto, perché quella che hai visto fino a quel
momento non è la verità. Questo vale il “prezzo” del biglietto. Se la storia e
la trama è ben costruita, se la scrittura (se scegliete il libro) o la regia
sono all’altezza, vi assicuro che il colpo di scena finale fa la differenza.
La serie rispecchia abbastanza fedelmente la
narrazione del libro, anche se ci sono piccolissime differenze. Intanto il
libro è ambientato nella campagna inglese (Alice Feeney è cresciuto nell'Essex) mentre la serie, come
abbiamo detto, in una cittadina degli USA, questo porta a cambiare la cultura
di fondo. Altro cambiamento lo troviamo (poi chissà perché) su alcune identità
dei personaggi, per esempio Lexy Jones è l’equivalente della “Cat Jones” del
libro.
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