giovedì 28 maggio 2026

 

La trilogia di Marcus e Sandra

Donato Carrisi


 

Tra il 2011 e il 2016 Donato Carrisi dà alle stampe (edito da Longanesi) la trilogia con protagonisti il penitenziere Marcus e l’agente della polizia esperta di foto-rilevazioni, Sandra Vega, dando vita ad una storia che è un perfetto mix tra thriller ed esoterismo, con sfondo Roma.

Il primo volume della trilogia ci aiuta a capire su quale strada ci vuole portare Carrisi, infatti Il tribunale delle anime si riferisce alla Penitenzieria Apostolica, un organismo reale della Santa Sede e della Curia Romana, il cui compito è ben descritto sul loro sito:

 

All’interno della articolata struttura curiale, la Penitenzieria Apostolica occupa il primo posto tra gli “Organismi di giustizia”, che con il loro servizio cooperano, ciascuno per il proprio foro di competenza, alla missione propria della Chiesa: «annunciare ed inaugurare il Regno di Dio ed operare, mediante l’ordine della giustizia applicato con equità canonica, per la salvezza delle anime, che nella Chiesa è sempre la legge suprema» (Papa Francesco, Cost. ap. Praedicate Evangelium, VI, Organismi di giustizia, art. 189, § 1).

 

La scomparsa di Lara non è un caso come gli altri. Lo sanno bene Marcus e Clemente. Marcus è un Penitenziare e Clemente è la sua guida. Marcus è un investigatore infallibile ma ha anche un grande problema, ha una profonda amnesia. Il sospetto è che dietro la scomparsa di Lara ci sia Jeremiah Smith, anche lui, come Marcus, membro della penitenzieria, ma soprattutto un serial Killer, appena ricoverato al policlinico Gemelli di Roma.

Ad indagare sulla scomparsa di Lara anche Sandra Vega, una foto rilevatrice della polizia scientifica.

L’incontro tra Sandra e Marcus sarà al centro di tutte le storie.

Infatti, dopo aver risolto il caso legato a Lara, i due si trovano, loro malgrado, ancora insieme ne Il cacciatore del buio. Questa volta bisogna indagare sulla morte di una suora all’interno del Vaticano e si deve dare la caccia ad un killer spietato che sembra sapere troppi segreti.

La trilogia si conclude con Il maestro delle ombre.  Questa volta Marcus si trova in pericolo ma riesce a sopravvivere. Il problema è che non ricorda quasi nulla degli ultimi giorni (qualcosa di più del suo passato, ma con molti buchi). Mentre sta provando a rimettere insieme i pezzi viene chiamato a ripulire la scena di una morte accidentale all’interno del Vaticano, ma si accorge che questa morte ha un qualche legame con quello che gli è accaduto negli ultimi giorni (Marcus si era trovato imprigionato e aveva rischiato di morire). Per ricostruire come si era messo in pericolo scoprirà torbidi segreti. Tutto questo mentre Roma è immersa nel blackout totale e sembra avverarsi un’antica profezia.

Una domanda che sembra aleggiare in tutte le storie è se il male sia una forza necessaria per bilanciare il bene. Infatti, non è la lotta tra bene e male ad essere centrale nella riflessione di Carrisi, ma qualcosa di più. La presenza del male è quasi per scontata, alle volte quasi necessaria, utile per dimostrare come il bene possa contrastarla (ma non vincerla). I protagonisti si trovano spesso davanti ad un dilemma, seguire la vendetta o perseguire la giustizia?

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