venerdì 29 maggio 2026

 

Young Sherlock





 

Forse qualcuno ha storto il naso sapendo dell’ennesima trasposizione del detective privato più famoso in una nuova serie TV. Negli anni ne abbiamo viste tante, film più o meno riusciti, serie tv che provano a trasportare Sherlock al giorno d’oggi (magari ambientato a New York con la dottoressa Watson). E quindi potevano mancare le gesta di un giovane Sherlock? La serie è pubblicata su Amazon Prima ed è diretta da Guy Ritchie, lo stesso che aveva diretto Robert Downey Jr nei due film su Sherlock Holmes.

La vera novità è che la storia non è basata sui romanzi di Arthur Conan Doyle. Nel 2012 lo scrittore britannico Andy Lane pubblica Death Cloud (in Italia arriverà con il titolo Nube mortale) dando vita alla serie con il giovane Sherlock. Questo romanzo per altro avrà anche il benestare del Conan Doyle Literary Estate. Siamo tra Londra e Oxford e uno Sherlock Holmes diciannovenne (interpretato da Hero Fiffines Tiffin), si troverà mischiato, suo malgrado in un complotto internazionale. È ancora lontano il detective calcolatore descritto da Conan Doyle, è piuttosto impulsivo, segnato dalla scomparsa della sorellina quando lui aveva appena sei anni, con sensi di colpa che lo attanagliano anche a dispetto degli anni passati.

Alcuni personaggi sono fondamentali nella storia. Tra questi Mycroft Holmes, suo fratello, (interpretato da Max Irons) che lo obbliga a prestare servizio all'Università di Oxford come inserviente. Qui conosce Moriarty (interpretato da Dónal Finn) e quello che diventerà l’acerrimo nemico di Sherlock, qui è il suo fedele amico e compagno. I due verranno coinvolti in un misterioso omicidio. Sherlock sarà costretto a usare il suo talento per scagionarsi e per trovare il vero omicida, ma la risoluzione del caso porterà ad altre domande, fino a capire che dietro tutto c’è una cospirazione internazionale che parte dalla Cina e che coinvolge anche la madre del detective (Natascha McElhone) ricoverata in una clinica psichiatrica dopo la morte della figlia.

Il Cast dà una marcia in più alla serie, e oltre quelli citati bisogna ricordare anche Colin Firth (nei panni di Sir Bucephalus Hodge) e Joseph Fiennes il padre di Sherlock.

Forse l’unica nota stonata è la scelta della colonna sonora, forse troppo ritmata rispetto allo show iniziando da "Days Are Forgotten" della band indie rock britannica Kasabian.

Da segnalare invece un po' di Italia, perché è stata scelta Palermo e le sue vie per ricostruire la Costantinopoli di fine ‘800.

Nessun commento:

Posta un commento