La
prova
di Michael Connelly
Questo libro di Connelly segna l’entrata in scena di
un nuovo personaggio, il detective Stilwell. Connelly ci ha abituati, nella
costruzione dei suoi personaggi, a farli vivere e spesso convivere, a Los
Angeles. Il suo Hanry Bosch, detective in pensione della polizia di Los Angeles
e ora ammalato, ha collaborato, in passato, con Renée Ballard (altro
personaggio di Connelly, protagonista di diversi libri), e lo stesso Bosh è
fratellastro di Heller (e i due lavorano spesso insieme),
protagonista della serie Lincoln Lawyer. Non sappiamo se vedremo uno di questi
personaggi entrare, in un futuro libro, con il detective Stilwell, ma non
stupirebbe affatto.
La novità questa volta è l’ambientazione. A differenza
degli altri libri di Connelly, infatti, ci troviamo sull’isola di Catalina, una
piccola isola ad una trentina di chilometri dalla costa di Los Angeles, che
conta poco più di 3500 persone. È qui che è stato spedito il detective Stilwell,
allontanato dalla squadra omicidi di Los Angeles, colpevole di aver accusato un
suo collega di aver coperto un assassino. Qui, a Catalina Stilwell ha una vita
tranquilla, con pochi casi su cui lavorare, affiancato da uomini inesperti per
grandi casi eclatanti. Ma la nuova dimensione di “provincia” non preoccupa più
di tanto il protagonista che si è calato benissimo in questa nuova realtà.
Le cose cambiano quando viene coinvolto in due
indagini: l’omicidio di una donna identificata solo da una ciocca di capelli viola
e il cui corpo viene ritrovato in fondo al mare, e l’uccisione di un bufalo. E mentre
il caso di bracconaggio lo seguirà da solo, per l’altro caso viene coinvolta l’omicidi
della terra ferma e il caso viene affidato proprio a quel collega che Stilwell aveva
denunciato e che è motivo del suo esilio nell’isola. E proprio questa, forzata,
collaborazione, sarà centrale nella narrazione di Connelly.
L’ambientazione esotica e isolata di Catalina Island
dà un tono suggestivo e diverso dalle classiche ambientazioni urbane di
Connelly. Come abbiamo detto, infatti, Connelly ci aveva abituato a storie
ambientate tutte a Los Angeles. In La
prova, cambia tutto. L’ambientazione diventa non lo sfondo alla storia, ma
un luogo importante. Non solo tutti si conoscono e tutti sanno chi è
forestiero, con lo stesso Stilwell che ha lavorato e non poco per essere
considerato uno di loro, ma proprio il vivere isolati e lontani dalla
terraferma (termine usato spesso nel corso del libro) da un senso di isolamento
e di alterità rispetto alla metropoli con Los Angeles. E poi c’è la presenza
del mare: Stilwell è stato un sub e individua lui il corpo in mare, spesso gli
spostamenti sono in acqua.
In puro stile Connelly, il romanzo ripercorre bene
l’indagine, soffermandosi spesso sulle procedure che gli investigatori devono
mettere in atto. Stilwell sembra un personaggio, però, meno ingessato di altri
dell’universo Connelly. La storia è sicuramente scritta per dare la possibilità
ai personaggi di crescere in un prossimo futuro.
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