Il telefono senza fili
Marco Malvaldi
Quinto capitolo della
celebre serie del "BarLume”, i soliti vecchietti e Massimo si trovano ad
affrontare un nuovo caso. Questa volta tutto inizia con la scomparsa della
contessa Vanessa Benedetti, un'imprenditrice che gestisce un agriturismo
insieme al marito Gianfranco.
Le indagini,
all’inizio, portano a sospettare un allontanamento volontario
dell’imprenditrice, ma presto la situazione si complica. Anche perché, mentre
la polizia brancola nel buio saranno Ampelio, Aldo, Pilade e Gino, (appunto i
vecchietti del Barlume) a provare a trovar la soluzione al caso, con il loro
approccio preferito rispetto a tutti i cittadini di Pineta: il pettegolezzo e
la critica feroce. A loro le prime deduzioni della polizia suonano male, così
riescono a trascinare nell’indagine parallela il barista Massimo Viviani.
Come sempre, già il
titolo scelto da Malvaldi, ci aiuta a capire dove lo scrittore vuole andare.
Malvaldi infatti scegli, per i suoi romanzi, i titoli di giochi e questa volta
abbiamo il telefono senza fili, e il concetto di "messaggio distorto",
la verità manipolata e fraintesa, così da allontanare sempre di più la
risoluzione del caso.
Anche questa volta poi,
Malvaldi riesce a unire magistralmente l’ironia tipica dei suoi romanzi con una
struttura gialla rigida. Commedia e mistero. Battute dissacranti e indagine
analitica.
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