venerdì 17 aprile 2026

 

Zero day

 




Se il protagonista è Robert de Niro dovrebbe bastare ad assicurarci una grande serie. MA Zero Day è composto da un cast niente male (Lizzy Caplan, Jesse Plemons, Joan Allen, Connie Britton, Bill Camp Dan Stevens, Angela Bassett, Matthew Modine, Clark Gregg). E ci aggiungiamo anche un attacco terroristico/informatico e una cospirazione ed arriviamo ad avere una serie tutta da vedere.

Zero Day, il giorno zero, quello dell’attacco informatico contro gli Stati Uniti. Per un minuto tutti gli apparecchi elettronici hanno un blackout, si spegne tutto. Questo porta a migliaia di morti e feriti. Gli Stati Uniti in ginocchio.

Ma ad indagare non viene chiamata l’FBI o qualche agenzia governativa. Viene creato infatti una commissione d’inchiesta con il compito di far luce sulla vicenda.

A guidare la commissione viene arruolato l’anziano ex presidente George Mullen (De Niro). Alla commissione vengono dati poteri speciali per scoprire che si cela dietro l’attacco, ed il primo sospettato non può non essere che la Russia.

C’è un tema ricorrente che ci dovrebbe fare riflettere. Abbiamo detto che a Mullen, e a tutta la commissione, vengono dati poteri speciali, andando oltre la Costituzione degli Stati Uniti. Poteri quasi assoluti (per fare un esempio, la commissione non ha nessun bisogno di mandati firmati da nessun giudice per perquisizioni, i sospettati vengono interrogati senza la presenza di un avvocato, avete presente “hai diritto ad un avvocato”, qui non lo hanno). Ma cosa succede se ad un uomo solo dai un potere così grande? Poteri quasi da dittatore?

Mullen/De Niro è un ex presidente amatissimo, ma anziano (sembra aver qualche problema di memoria) con un passato segnato da un lutto. Un ex Presidente che non ha accettato per correre un secondo mandato, lasciando dietro una serie di interrogativi.

Se tutto questo non bastasse, c’è Lizzy Caplan che interpreta Alexandra Mullen, figlia di De Niro, e deputata degli Stati Uniti, che avrà il compito di controllare l’operato del padre.

Dal giorno zero parte la caccia ad una scomoda verità che molti vorrebbero non venisse svelato.

L’ultima scena con De Niro davanti al Congresso riunito degli Stati Uniti che spiega le conclusioni della commissione è una scena di grande impatto.

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