mercoledì 29 aprile 2026

 Serial Killer




Montie Ralph Rissell

 


“Montie Ralph Rissell, un diciottenne che aveva abbandonato gli studi superiori, si è dichiarato colpevole ieri dell'omicidio di quattro giovani donne di Alexandria, avvenuto tra l'agosto del 1976 e il marzo del 1977 in una zona boschiva vicino ai loro appartamenti lungo la Shirley Highway”. Questa notizia veniva diffusa il 23 settembre 1977 dal Washington Post.

Montie Ralph Rissell nasce a Wellington, in Kansas, il 28 novembre 1958. Qui vive con i suoi genitori, William L. Rissell e Roberta, fino all’età di 7 anni, quando il padre lasciò la madre (divorzieranno ufficialmente 2 anni più tardi). La madre si risposa poco dopo e con il nuovo marito si trasferiscono a Sacramento, in California, ma anche questo nuovo matrimonio ha vita breve. Il patrigno di Rissell è un uomo violento e non lega con i figli di Roberta.

Fin da giovane i fratelli maggiori di Montie lo instradano all’alcol e all’uso di sostanze stupefacenti e spesso rimangono da solo quando la madre li lascia per scappare con il marito per alcuni giorni.

Come riporta il Washington Post, citando un rapporto dei servizi della libertà vigilata, Rissell "non ha beneficiato di una supervisione maschile costante e riferisce di non aver avuto buoni rapporti né con il padre né con il patrigno", mentre, secondo i servizi sociali, “era uno studente nella media, ma all'età di 12 anni fu accusato di "abitudini e comportamenti lesivi del suo benessere".

Nel 1971, ancora giovanissimo, inizia la sua carriera criminale: prima venne accusato di aver rubato 27 dollari, poi una vettura.

Il 16 aprile 1973, stupra e deruba una donna che abitava nel suo stesso condominio. Una valutazione psichiatriche e psicologiche parla di Rissell come “di un giovane disturbato che necessitava urgentemente di una terapia intensiva in un ambiente chiuso”. Così tra il 5 febbraio 1974 e il 29 agosto 1975, viene ricoverato al Variety Children's Hospital di Miami.

Tornato in libertà finì ancora nei guai con la giustizia, arrestato per tentata rapina, fu condannato a 5 anni di reclusione, condanna sospesa con l’obbligo di continuare le terapie psichiatriche con il dottor Richard A. Ratner.

Rissell ha una vita precaria (abbiamo visto una famiglia disfuzionale alle spalle e l’uso di alcol fin da piccolo) e la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato quando la fidanza lo ha lasciato per mettersi con un altro ragazzo, uno stress che Rissell non ha saputo gestire.

Aveva saputo della rottura tramite una lettera che la stessa ex gli aveva scritto. Così decide di affrontarla di persona, ma arrivato da lei, la trova con un altro ragazzo. Pieno di rabbia torna verso casa quando incontra Aura Marina Gabor, una prostituta che esercitava vicino al suo appartamento. La minaccio con il coltello ma lei si offrì di fare sesso con lui in cambio della vita. Ma dopo aver consumato la uccide.

Il suo secondo omicidio arriva nel marzo 1977, quando violenta e uccide Ursula Miltenberger, una ragazza di 22 anni che lavorava presso un fast food.  

Il mese successivo, nell’aprile del 1977, stuprò e uccise Gladys Ross Bradley, una ragazza di ventisette anni impiegata in un ufficio postale.

Il 19 aprile scomparve Aletha Byrd, una consulente di 34 anni, il cuio corpo verrà ritrovato a maggio.

La sua ultima vittima fu Jeanette McClelland, uccisa a maggio.

La polizia aveva iniziato a sospettare di Rissell e quando perquisì la sua auto trovò il portafogli di Aletha Byrd. Dopo essere stato arrestato confessò tutti gli omicidi.

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