Serial Killer
Montie
Ralph Rissell
Montie
Ralph Rissell nasce a Wellington, in Kansas, il 28 novembre 1958. Qui vive con
i suoi genitori, William L. Rissell e Roberta, fino all’età di 7 anni, quando
il padre lasciò la madre (divorzieranno ufficialmente 2 anni più tardi). La madre
si risposa poco dopo e con il nuovo marito si trasferiscono a Sacramento, in
California, ma anche questo nuovo matrimonio ha vita breve. Il patrigno di Rissell
è un uomo violento e non lega con i figli di Roberta.
Fin
da giovane i fratelli maggiori di Montie lo instradano all’alcol e all’uso di
sostanze stupefacenti e spesso rimangono da solo quando la madre li lascia per
scappare con il marito per alcuni giorni.
Come
riporta il Washington Post, citando un rapporto dei servizi della libertà
vigilata, Rissell "non ha beneficiato di una supervisione maschile
costante e riferisce di non aver avuto buoni rapporti né con il padre né con il
patrigno", mentre, secondo i servizi sociali, “era uno studente nella
media, ma all'età di 12 anni fu accusato di "abitudini e comportamenti
lesivi del suo benessere".
Nel
1971, ancora giovanissimo, inizia la sua carriera criminale: prima venne
accusato di aver rubato 27 dollari, poi una vettura.
Il
16 aprile 1973, stupra e deruba una donna che abitava nel suo stesso condominio.
Una valutazione psichiatriche e psicologiche parla di Rissell come “di un
giovane disturbato che necessitava urgentemente di una terapia intensiva in un
ambiente chiuso”. Così tra il 5 febbraio 1974 e il 29 agosto 1975, viene ricoverato
al Variety Children's Hospital di Miami.
Tornato
in libertà finì ancora nei guai con la giustizia, arrestato per tentata rapina,
fu condannato a 5 anni di reclusione, condanna sospesa con l’obbligo di continuare
le terapie psichiatriche con il dottor Richard A. Ratner.
Rissell
ha una vita precaria (abbiamo visto una famiglia disfuzionale alle spalle e l’uso
di alcol fin da piccolo) e la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso è
stato quando la fidanza lo ha lasciato per mettersi con un altro ragazzo, uno
stress che Rissell non ha saputo gestire.
Aveva
saputo della rottura tramite una lettera che la stessa ex gli aveva scritto. Così
decide di affrontarla di persona, ma arrivato da lei, la trova con un altro
ragazzo. Pieno di rabbia torna verso casa quando incontra Aura Marina Gabor,
una prostituta che esercitava vicino al suo appartamento. La minaccio con il
coltello ma lei si offrì di fare sesso con lui in cambio della vita. Ma dopo
aver consumato la uccide.
Il
suo secondo omicidio arriva nel marzo 1977, quando violenta e uccide Ursula
Miltenberger, una ragazza di 22 anni che lavorava presso un fast food.
Il
mese successivo, nell’aprile del 1977, stuprò e uccise Gladys Ross Bradley, una
ragazza di ventisette anni impiegata in un ufficio postale.
Il
19 aprile scomparve Aletha Byrd, una consulente di 34 anni, il cuio corpo verrà
ritrovato a maggio.
La
sua ultima vittima fu Jeanette McClelland, uccisa a maggio.
La
polizia aveva iniziato a sospettare di Rissell e quando perquisì la sua auto
trovò il portafogli di Aletha Byrd. Dopo essere stato arrestato confessò tutti
gli omicidi.
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