giovedì 26 febbraio 2026

 Serial Killer


Richard Speck


 

È la notte tra il 13 e il 14 luglio del 1966. Siamo a Chicago. Un uomo si presenta al 2319 di E. 100th Street. Ha in mano una pistola. Bussa alla porta a quello che è un dormitorio per infermiere del South Chicago Community Hospital. Minaccia la ragazza che viene ad aprire la porta e si introduce nell’appartamento. Quello che accadde nelle ore successive sarà uno dei crimini più efferati della storia degli Stati Uniti, un crimine che ha segnato profondamente quella città. L’uomo lega le 9 ragazze presenti nella casa. Poi le violenta e le uccide. Una brutalità spietata.

Si salverà solo Corazon Amurao, 23 anni. Si nasconde sotto il suo letto fino alle prime luci dell’alba e sfugge all’assassino che probabilmente aveva perso il conto delle ragazze presenti nella casa. Corazon Amurao alle 6 del mattino esce dal suo nascondiglio. L’uomo era andato via. Va dalla polizia e racconta della notte appena passata.  Tra le cose che racconta, dice che l’omicida aveva un tatuaggio sul breccio con la scritta “Born to Raise Hell” (Nato per scatenare l'inferno). Inizia la caccia all’uomo.

Qualche giorno dopo viene arrestato Richard Speck. Speck aveva tentato il suicidio ed il medico che lo aveva soccorso aveva notato il tatuaggio “Born to Raise Hell”.

 

Ma chi era Richard Speck?

Richard Benjamin Speck nasce a Kirkwood, Illinois, il 6 dicembre 1941. Figlio di Benjamin Franklin Speck e Mary Margaret Carbaugh Speck, settimo di otto figli, sicuramente la sua era una famiglia con non pochi problemi economici. Il padre lavorava come imballatore presso la Western Stoneware di Monmouth, ma l’uomo morì nel 1947 per un infarto. Richard era molto legato al padre e questo evento sicuramente lo traumatizzò. Pochi anni dopo, nel 1950, la madre si sposa con Carl August Rudolph Lindberg (un uomo violento e con un grave problema con l’alcol) e la famiglia si sposta in Texas. Ma questa nuova vita con il patrigno è molto problematica. La famiglia, infatti, si traferisce di continuo (sembra una decina di indirizzi diversi in poco più di 12 anni), per di più Lindberg, il patrigno, trattava male il giovane Richard.

Richard a 12 anni inizia a fare uso di alcol, a 16 ha già lasciato la scuola e si avvia ad un futuro da criminale con vari arresti per reati minori. A 21 anni ha la sua prima condanna per furto, frode (incassa un assegno non suo) e rapina. Condannato a tre anni scontò solo 16 mesi in carcere uscendo in libertà condizionata.

Uscito dal carcere però continua ad avere problemi con la giustizia e il 6 marzo 1966 rapina un nuovo negozio. Ma poi fugge in Illinois e torna a Monmouth, sua città natale.

 

Ci sono almeno due episodi nei mesi successivi il suo ritorno a Monmouth che destano preoccupazione. Il 3 aprile Virgil Harris venne aggredita nel suo appartamento, venne legata e violentata, e l’aggressore fuggì con la refurtiva. Il 13 aprile fu ritrovato il cadavere di Mary Kay Pierce. La donna, una cameriera che lavorava nel bar frequentato proprio da Richard, era sparita qualche giorno prima. La polizia sospettò di lui, ma Richard fuggì a Chicago prima di essere arrestato. Quando la polizia perquisì l’appartamento di Richard trovarono la refurtiva della rapina a Virgil Harris.

Qualche mese più tardi, a luglio, come abbiamo detto, i fatti che hanno portato alla morte delle 8 infermiere.

 

Il processo inizia il 3 aprile 1967 a Peoria, Illinois. Contro Richard ci sono già una serie di indizi ma buona parte della strategia dell’accusa si basa sulla testimonianza di Corazon Amurao. Durante il processo, quando la ragazza venne chiamata a testimoniare su quella notte, indicò Richard Speck come l’autore dei delitti.

Fu un processo velocissimo, tanto che il 15 aprile successivo la giuria emise la sentenza di condanna. La giuria aveva discusso appena 49 minuti di camera di consiglio. Il 5 giugno 1967, il giudice Herbert J. Paschen condannò Speck alla sedia elettrica, condanna confermata il 22 novembre 1968 dalla Corte Suprema dell'Illinois.

Quando, nel 1972, Corte Suprema però deliberò sull’incostituzionalità della pena di morte, la condanna di Speck venne commutato in ergastolo.

Speck muore in carcere il 5 dicembre 1991 (vigilia del suo cinquantesimo compleanno), stroncato da un infarto, come il padre.

 


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